Tra Rangnick e Slot, Cardinale e Ibra con pensieri diversi: Milan ancora diviso
Il Milan continua a vivere giorni di profonda incertezza. Dopo una stagione deludente e la mancata qualificazione alla prossima Champions League, il club rossonero si trova nel pieno di una rivoluzione societaria e tecnica che, al momento, non sembra ancora aver individuato una direzione definitiva. Ne parla questa mattina anche il Corriere dello Sport, che spiega come all'interno del club starebbero emergendo visioni differenti sul futuro della squadra. Da una parte c'è Zlatan Ibrahimovic, sempre più coinvolto nelle scelte strategiche della società, dall'altra una corrente che continua a considerare Ralf Rangnick il profilo ideale per guidare la ricostruzione dell'area tecnica.
IBRA VUOLE SLOT
L'ex attaccante svedese avrebbe individuato in Arne Slot il candidato perfetto per la panchina rossonera. Reduce dall'esperienza al Liverpool, il tecnico olandese rappresenterebbe una soluzione internazionale e moderna, capace di portare nuove idee e una filosofia di gioco offensiva. Ibrahimovic starebbe lavorando in prima persona per favorire questa opzione, sostenuto anche dagli ottimi rapporti con l'agente Rafaela Pimenta, figura vicina sia a Slot sia al possibile direttore sportivo Ramon Planes.
RANGNICK IL PREFERITO PER APRIRE UN CICLO
Tuttavia, la candidatura di Rangnick continua a mantenere una posizione di assoluto rilievo. L'attuale commissario tecnico dell'Austria piace molto ai vertici rossoneri per la sua capacità di costruire progetti a lungo termine e per l'esperienza maturata nel modello Red Bull. Il dirigente tedesco avrebbe però chiesto ampie garanzie operative, pretendendo piena autonomia nelle decisioni riguardanti allenatore, direttore sportivo, scouting e settore giovanile.
Proprio questo aspetto rappresenterebbe uno dei principali punti di frizione. Ibrahimovic non sarebbe completamente convinto di affidare pieni poteri a Rangnick, preferendo mantenere un ruolo centrale nelle scelte tecniche del nuovo Milan. Le prossime ore potrebbero risultare decisive. Il club è chiamato a sciogliere i nodi relativi all'organigramma e alla guida tecnica, mentre i tifosi attendono risposte dopo settimane di grande confusione. Una cosa appare certa: il futuro del Milan si gioca ora tra idee diverse, strategie contrapposte e una scelta che potrebbe segnare il destino del club per i prossimi anni.

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