Turnover sì o no? Questo è il problema: Montella e i limiti di scelta, in attesa di gennaio

Turnover sì o no? Questo è il problema: Montella e i limiti di scelta, in attesa di gennaioMilanNews.it
martedì 1 novembre 2016, 12:02Primo Piano
di Matteo Calcagni

La gara contro il Pescara, oltre a regalare tre punti ai rossoneri, ha offerto diversi punti di riflessione. Uno di questi è sicuramente legato agli effetti positivi e negativi del turnover, con principale riferimento agli esterni d'attacco. Suso ha rifiatato a Marassi, rimpiazzato da un Honda in versione particolarmente negativa: contro i rossoblù il Milan ha perso, e il primo gol è derivato da un errore del giapponese, ma lo spagnolo è ritornato sfavillante con il Pescara, risultando tra i migliori in campo. Sarebbe successo anche se l'ex Liverpool non avesse riposato in Liguria? Probabilmente no.

I LIMITI DEL TURNOVER - Allo stesso tempo, visti i risultati non particolarmente felici delle modifiche genovesi, Montella ha pensato bene di non rinunciare a Niang, nonostante il francese abbia dovuto fare i conti con la febbre. Il transalpino ha fatto il possibile, colpendo anche un palo e dandosi da fare, senza però disputare una grande gara. Per "preservarlo" l'Aeroplanino avrebbe dovuto stravolgere la squadra, cambiando la mediana ed alzando Bonaventura: un esperimento che non sarebbe stato accolto da grandi consensi, visto anche quanto accaduto al Ferraris pochi giorni prima.

NECESSITA' FUTURE - Tutto questo ci fa capire che a volte il turnover fa bene, soprattutto in ottica futura, ma non sempre è possibile attuarlo. Ne sa qualcosa Mihajlovic che è stato costretto a spremere Bonaventura per tutta la scorsa stagione, ne sa qualcosa Montella che in questo momento ha un ventaglio di scelte davvero limitatissimo. La situazione cambierà col recupero di giocatori come Antonelli e Mati Fernandez, ma a gennaio, se il Milan volesse davvero puntare alla Champions League, un rinforzo sui laterali offensivi sarebbe altamente consigliabile.