Un destino intrecciato tra Roma e Milan: Romagnoli quattro anni dopo torna a casa da difensore vero

Un destino intrecciato tra Roma e Milan: Romagnoli quattro anni dopo torna a casa da difensore veroMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
lunedì 12 dicembre 2016, 16:34Primo Piano
di Thomas Rolfi

Per Alessio Romagnoli quella di questa sera non sarà mai una partita come tutte le altre. Il centrale nativo di Anzio, città a poco più di 50 km da Roma, ha da sempre visto legato il proprio destino alla squadra giallorossa. Strano per lui, laziale praticamente da sempre, ma cresciuto nelle giovanili dei 'lupacchiotti'. C'è un'altra squadra poi, il cui destino si è intrecciato prestissimo con quello di un giovane Romagnoli: il Milan. Proprio il 22 dicembre 2012, quando era diciassettenne, ha infatti esordito in Serie A durante una sfida tra Roma e rossoneri, vinta dai giallorossi per 4-2. 

DIFENSORE VERO - Alessio Romagnoli tornerà nel suo stadio da difensore fatto e finito. Con ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto in termini di leadership, ma con una caratura diversa rispetto a quando ci era tornato un anno fa. La vicinanza di Paletta, autentico leader della difesa rossonera, quest'anno ha rivestito un ruolo fondamentale nella sua crescita e Alessio sta ampiamente ripagando la fiducia e l'ingente investimento che il Milan ha fatto su di lui ad agosto 2015. Grazie al suo rendimento, inoltre, è riuscito a conquistarsi un posto con la maglia azzurra, con prestazioni di altissimo livello quando chiamato in causa da Ventura.

PROVA DEL NOVE - La partita di questa sera non sarà affatto semplice, in particolare per lui. Ad ottobre in collaborazione con Paletta riuscì nell'intento di fermare Higuain, annullando completamente uno degli attaccanti più forti del mondo. Edin Dzeko non rientra in questa categoria, ma in questa stagione sembra essere rinato, e Romagnoli ha dimostrato anche contro Zapata nella sconfitta contro l'Udinese di soffrire attaccanti molto prestanti fisicamente. Oggi è la prova del nove, a gennaio scorso i primi quindici minuti di partita sentì probabilmente il peso e l'emozione di giocare contro la sua ex squadra. Questa sera dovrà dimostrare un ulteriore step, anche dal punto di vista psicologico.