Unico fuoriclasse e contratto breve: per prolungare servirà un altro Milan

17.11.2019 18:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
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Unico fuoriclasse e contratto breve: per prolungare servirà un altro Milan

Salvifico in rossonero, andando a limitare i danni in più di un'occasione, protagonista in azzurro in una Nazionale con grandi prospettive. Questo è Gigio Donnarumma, probabilmente unico vero fuoriclasse della rosa milanista. Negli ultimi giorni è uscita l'indiscrezione secondo cui la Juventus sarebbe interessata a prenderlo, sfruttandone la situazione contrattuale: sappiamo che Gigio è in scadenza a giugno 2021, una prospettiva attraente per i possibili pretendenti e preoccupante per il Milan, obbligato nuovamente a trovare il rinnovo per non perdere il giocatore a parametro zero tra un anno e mezzo.

NUOVO BRACCIO DI FERRO? - Una situazione che dovrà essere affrontata il prima possibile dall'attuale dirigenza, in modo da non ritrovarsi come nel 2017, quando la gestione Fassone-Mirabelli si trovò costretta ad un braccio di ferro che, nonostante il prolungamento, creò un clima negativo attorno al ragazzo e ne condizionò le prestazioni nella stagione successiva. Sappiamo che Raiola ha tutt'altra stima dell'attuale proprietà, il che sicuramente potrebbe favorire l'accordo, ma molto dipenderà anche dalle ambizioni di Gigio e di quelle del Milan.

ALTRO MILAN - Donnarumma è il portiere titolare del Milan dall'ottobre 2015 e, a distanza di quattro anni, non ha ancora giocato in Champions League. Salvo miracoli sportivi che saranno possibili soltanto con un mercato simil faraonico, il Milan resterà fuori dalla massima competizione europea anche nella prossima stagione. E'verissimo che il classe '99 ha a cuore i colori rossoneri, ma i continui fallimenti sportivi del Diavolo mal si sposano con i suoi obiettivi. Per convincerlo a restare, ancora una volta, più che i soldi serviranno certezze di competitività. E come si possono avere certezze di competitività? Acquistando calciatori di spessore, campioni anche non giovanissimi che possano elevare il livello tecnico e la leadership della squadra. Se il Milan in questi ultimi anni avesse riservato parte dei soldi spesi per due/tre profili di esperienza e carisma, ora probabilmente i rossoneri sarebbero già tornati in Champions. E per far sì che Donnarumma resti è necessario che Boban e Maldini gli offrano garanzie, non solo di progetto ma immediate.