Tuttosport in prima pagina: "Maignan si scusa. Vergogna social"

Tuttosport in prima pagina: "Maignan si scusa. Vergogna social"MilanNews.it
Oggi alle 08:36Rassegna Stampa
di Enrico Ferrazzi
Ieri il Milan si è schierato al fianco di Mike Maignan dopo i numerosi insulti razzisti ricevuti sui social. Il francese si è scusato per l'espulsione di Bournemouth

Tuttosport titola così stamattina in prima pagina: "Maignan si scusa. Vergogna social". Dopo l'espulsione rimediata in Europa League contro il Bournemouth, il portiere del Milan ha ricevuto parecchi insulti razzisti sui social e ieri il club di via Aldo Rossi è intervenuto con un comunicato per sostenere il suo capitano: "A seguito della partita di ieri contro il Bournemouth, Mike Maignan è stato bersaglio di gravi e inaccettabili insulti razzisti sui social media. AC Milan condanna con fermezza ogni forma di razzismo e discriminazione, comportamenti inaccettabili che non trovano spazio né dentro né fuori dal campo. Il Club esprime la propria piena solidarietà e il proprio sostegno a Mike e ribadisce il suo costante impegno nella promozione dei valori del rispetto, dell’inclusione e dell’uguaglianza. Questi sono i valori di AC Milan. Infine, dobbiamo restare uniti, come Milanisti e come movimento calcistico italiano. L’unico modo per riportare il calcio italiano dove merita di stare è fare fronte comune e dare il meglio di noi stessi, sia individualmente che collettivamente. Vogliamo tutti vincere, ma dobbiamo farlo nel modo giusto, con dignità, rispetto reciproco e classe".

Nella giornata di ieri, sono arrivate poi anche le scuse di Maignan per il cartellino rosso ricevuto: "Il mio gesto non era intenzionale. Come tutti i portieri e come in ogni partita, volevo crearmi dello spazio nella mia zona. Sfortunatamente, questo ha dato una cattiva immagine, in particolare ai giovani spettatori che ci guardano.  Il club, lo staff e i miei compagni sanno che tipo di persona e che tipo di capitano io sia. Conoscono le mie intenzioni e mollare non ne fa mai parte.  Per il resto, siamo abituati alle interpretazioni date da alcune persone e da certi media".