Milan, Suso vuole mettere radici. In fase di studio il rinnovo

09.02.2019 08:15 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Milan, Suso vuole mettere radici. In fase di studio il rinnovo

Crescere nel Milan e mettere radici. L’obiettivo di Suso è rimanere ancora per tanti anni in rossonero, nella squadra che gli ha consentito il salto nel calcio che conta. L’esterno spagnolo, da qualche mese diventato padre, si è ambientato benissimo nel capoluogo lombardo e vede il futuro a tinte rossonere. "Sto molto bene qua, sono molto contento”, ha confessato a Sky. “Ci sono stati i primi contatti, ce ne saranno ancora di più. Di questo se ne occupa il mio agente, io sto benissimo qua, sono molto felice, ho dato tutto e darò sempre tutto per questo club".

Il suo agente, Alessandro Lucci, ha già visto la dirigenza milanista in sede per un primo approccio nei giorni scorsi, ma prima dell’estate sono previste nuove riunioni per rinnovare ancora il contratto dello spagnolo. Suso aveva firmato a settembre del 2017 fino a 2022 e ora si sta discutendo di prolungarlo fino al 2024 con un adeguamento salariale in base al piazzamento del club a fine stagione. Per lui, così come per tanti giocatori, sarà fondamentale ottenere l’ingresso in Champions, un piazzamento che avrà influenza sul destino di molti elementi in rosa, come ad esempio il riscatto di Bakayoko.

Suso però è felice al Milan e in passato ha rifiutato anche importanti offerte per sposare la causa rossonera, e la sua clausola per l’estero potrebbe essere anche eliminata o alzata, nel corso dei prossimi incontri. Per ora il focus resta sul campo, perché è lì che Suso dovrà dare maggiori risposte dopo un avvio di stagione eccezionale, e una flessione nelle ultime settimane, dovute anche all’infortunio al pube: “Stavo male prima di Natale. Ora va meglio e non sento fastidio. Non sono al cento per cento ma ho alle spalle un mese di lavoro in più. Riesco a giocare, più o meno bene. Qua escono le cose che interessano, altre no. Gattuso lo sapeva, i compagni anche, e questo mi basta. Se ho fatto uno sforzo è stato per loro".