Muntari e il record mancato, risolto il dubbio sul contratto al Milan
La corsa contro al tempo si è fermata proprio sul più bello. Sulley Muntari stava scalando una montagna solo con la forza del suo fisico riuscendo a recuperare in tempi record dal grave infortunio al crociato. Poi qualcosa non è andato secondo le previsioni e la sua muscolatura gli ha giocato un brutto scherzo. "Sembrava avesse bruciato le tappe, ci eravamo illusi dal fatto che potesse rientrare prima di quanto programmato", ha dichiarato ieri in una intervista esclusiva il suo agente a MilanNews.it. "C'è stato un imprevisto che gli ha fatto ritardare di 2-3 settimane il ritorno". Uno stop che non è andato giù al ghanese, conscio fin dall'inizio che la sua struttura poteva permettergli di anticipare il rientro in campo di almeno un mese. Un incidente al crociato è difficile da smaltire, i tempi di solito sono stimati intorno ai 6 mesi. Considerando che Muntari si è infortunato il 20 giugno la data del suo rientro sarebbe dovuta essere più o meno il 20 dicembre. Il suo fisico però gli ha sempre permesso di accorciare i tempi e anche questa volta la missione era quasi andata in porto visti i miglioramenti e la convocazione a fine ottobre contro il Palermo. Tutto filava liscio dunque, poi il contrattempo: "Possiamo definirle complicazioni. Il fisico ha la necessità di un certo numero di giorni per recuperare da determinati infortuni. La speranza di rientrare in tempo record c'era", ha spiegato il suo procuratore Federico Pastorello.
Muntari è ovviamente amareggiato per non aver colto il suo record personale e sopratutto per non aver aiutato la squadra in un periodo di grande difficoltà: "Sulley è chiaramente deluso, ha lavorato molto per rientrare prima e si era illuso di potercela fare - ha dichiarato a MilanNews.it il suo agente -. È molto arrabbiato perché voleva dare una mano. Alla fine niente di grave, fa parte del percorso di guarigione". Massimiliano Allegri non vede l'ora di averlo a disposizione perchè Muntari per il Milan è un giocatore fondamentale. Arrivato con lo scetticismo generale della piazza si è saputo far apprezzare per la corsa e per le buone giocate. Ha risolto diverse partite come l'insidiosa trasferta di Verona e il tecnico lo ha sempre benvoluto. E' stato sfatato anche un altro mito, quello della riduzione dell'ingaggio a causa dell'incidente al crociato avvenuto durante il periodo di vacanza. "Su questo vorrei sfatare una leggenda. Al di là del rammarico per come è avvenuto l'infortunio vorrei precisare che Muntari si è fatto male in un campo da calcetto e non in spiaggia. Era con amici e in presenza del massaggiatore - conclude Pastorello - . Chiaramente il Milan non prevede questo tipo di cose ed è ovvio che ci sia rammarico a riguardo, ma al di là di questo la storia del contratto rivisto non è assolutamente vera".

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