Bagarre Champions. Le colpe di Pioli e non solo. Le follie degli agenti e dei loro giocatori

04.04.2021 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Bagarre Champions.  Le colpe di Pioli e non solo.  Le follie degli agenti e dei loro giocatori

Weekend amaro per chi ha il Milan nel cuore, il pareggio rimediato contro la Sampdoria lascia tanta delusione e fa riflettere. La classifica adesso è molto più corta per chi ambisce a raggiungere un posto in Champions League, piazzamento vitale per il progetto di crescita di questo Club. Il tecnico ha grandi responsabilità sul risultato: la formazione iniziale è stata chiaramente sbagliata.

Arretrare Saelemaekers terzino e lasciare Castillejo in avanti è stato un azzardo inutile (non era la gara più indicata per gli esperimenti), così come non ha pagato la scelta di lasciare in campo lo spagnolo nella ripresa e togliere il belga. Male anche Krunic: se Rebic non è al meglio forse è il caso di vedere più spesso Hauge, troppe volte lasciato ai margini. La follia di Theo Hernandez., poi, è inspiegabile: ancora una volta il terzino ha blackout di concentrazione che vengono pagati a caro prezzo.

Tra le cause della prestazione deludente ci sono anche le fatiche dei giocatori impegnati con le loro Nazionali. La fotografia più rappresentativa è Ibra, autore di una prova davvero deludente. E' chiaro che il ritorno nella sua Svezia rappresenta un danno al Milan: senza la convocazione ieri avremmo visto un giocatore decisamente più riposato e carico per la causa rossonera.

Nel frattempo continuano le telenovelas legate ai rinnovi. Procuratori che chiedono raddoppi d'ingaggio come se fossero caramelle. Come se là fuori i soldi piovessero. Come se i rispettivi giocatori avessero contribuito a regalare trofei uno dietro l'altro al Milan negli ultimi anni. Beati loro che pensano di vivere su Marte. Alla lista, lunga, si è aggiunto Romagnoli: la richiesta da 6 milioni di euro a stagione da parte del solito Raiola ha i contorni dell'ennesimo affronto.

Quella cifra il capitano del Milan non la vale oggi, nell'epoca della crisi economica legata al Covid, e non la valeva nemmeno lontanamente prima. Ecco perchè se dovesse arrivare in estate un'offerta la dirigenza sarebbe ben contenta Fa bene il Club a non cedere di fronte a queste richieste: vale per Romagnoli, vale per Donnarumma e anche per Calhanoglu, che evidentemente nel frattempo non ha trovato nessuno disposto a riconoscergli 5 milioni a stagione.

Il rischio di perderli e di rimanere con un cerino in mano c'è, l'attesa è snervante, ma i matrimoni si fanno in due e il Milan le sue proposte le ha fatte. E' anche ingeneroso sostenere che la strategia rossonera sia sbagliata: il cavallo vincente, è giusto ricordarlo, lo si vede al traguardo. Serena Pasqua a voi e ai vostri cari!