Balotelli come la spada di Brenno!

Balotelli come la spada di Brenno!MilanNews.it
giovedì 17 settembre 2015, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Quattro partite per la verità. E’ certamente vero che siamo solo alla terza giornata, che il campionato sia ancora lungo. Per lottare però fino alla fine della stagione, per essere protagonisti assoluti, per tornare nel salotto buono d’Europa, il Milan deve innanzitutto perdere, da qui fino a maggio, non più di altre 3 o 4 partite, e se non ne perderà nessuna è ancora meglio. Dopo il logico assestamento iniziale, fondamentale però cambiare subito marcia, per posizionarsi in alto, dove l’aria è più salubre per il morale e l’autostima. Il Milan, visto contro l’Inter, indubbiamente ha rasserenato gli animi degli incerti. Se i Ragazzi portano a casa i tre punti, giocando come contro contro l’Empoli, grandi traguardi non si raggiungono, con il rischio di passare un'altra stagione ricca di noia e tristezza. Domenica sera invece Diego Lopez non ha dovuto toccare mille palloni appoggiati dai compagni, la manovra è apparsa più fluida e veloce, insomma è stato un Milan che invita ai sogni. Manca ancora quella pericolosità, negli ultimi sedici metri, importante per dare un senso all’intero sviluppo del gioco. Ancora troppo pochi i tiri in porta, sul piano della quantità più che su quello della qualità. Handanovic infatti si è superato sulla conclusione di Balotelli, che lo aveva battuto qualche minuto, ma la palla scheggia il palo. Sempre il portiere sloveno si era ben disimpegnato sul tiro ravvicinato di Luiz Adriano, anche se da quella posizione bisogna metterla sempre dentro. Bene, bene! E’ stato sufficiente rivedere in campo Balotelli perché molti capissero quello che io ho sempre sostenuto, appena lui ha rimesso la maglia rossonera numero 45. Supermario è una grande giocatore, uno dei pochi della rosa che possa segnare la differenza in ogni minuto della partita.

Affascinante il quesito se possa partire titolare nel tridente con Bacca e Luiz Adriano. Negativo il fatto che si rischi di perdere equilibrio, con il pericolo di essere in inferiorità numerica nella zona più delicata del campo. Inoltre schierare subito i tre frombolieri potrebbe creare problemi a Mihailovic nel caso avesse bisogno di un aiuto dalla panchina, con il solo Cerci a disposizione per l’attacco, sempre alla ricerca della miglior condizione. Se l’allenatore serbo riuscisse a trovare la formula più adatta per la presenza contemporanea dei Tre Moschettieri, un Balotelli, dal primo minuto, sarebbe garanzia di spettacolo, gol, divertimento e vittorie. Insomma sulla bilancia del campionato, “Brenno“ Sinisa potrebbe mettere la sua spada, Balo, con il grido “Vae Victis”! Mi sembra questa la chiave delle prossime settimane, prima della campagna di rafforzamento, a gennaio, che si annuncia già sontuosa, dalle indiscrezioni che arrivano anche dal Far East, terra di Mr Bee. Chiudo sull’argomento già trattato dal direttore di Milan Channel, Mauro Suma, nell’editoriale di venerdi. E’ una profonda ferita, ancora aperta, almeno per quello che mi riguarda, il coinvolgimento del Club Rossonero nella vicenda detta di Calciopoli. Sono stati giorni, quelli dell’estate 2006, angoscianti e indimenticabili, ancora più dolorosi perché si riferivano a fatti, che vedevano il Milan solo penalizzato. Come in quella dura notte di Torino, il 18 dicembre 2004. Come in quel pomeriggio di Siena, il 17 dicembre 2005, quando una bandierina alzata, su inesistentissimo fuorigioco, facile da vedere, impedisce a Shevchenko di portare in vantaggio i Ragazzi. Nelle recenti motivazioni della Cassazione, un nome mai compare. E’ quello del Milan. Molti dovrebbero vergognarsi e chiedere almeno scusa, anche se quello Scudetto, che il Ragazzi avrebbero meritato, anzi vinto sul campo, non lo può più restituire nessuno.