Berlusconi-Bee, tutto procede secondo i piani per rifare grande il Milan. Sinisa e la caccia all'assetto definitivo
Mai come quest’anno mi auguro che il Milan possa finalmente tornare a buoni livelli di gioco, trovando quella continuità di risultati che gli permetta di risalire posizioni in classifica. Per godere di momenti emozionanti e spettacolari soprattutto, ma anche perché i gol e i punti zittiscano commenti aspri, ricchi di certezze e di verità, come se nel calcio possano esistere certezze e verità assolute. A partire da Torino, Mihajlovic deve dare però un assetto definitivo alla squadra, che voglio ricominci a giocare, divertendosi e divertendo, un verbo pochissime volte coniugato in questo tribolato 2015. Non mi interessa con quale modulo, aspetto del problema che mi regala eccitazioni pari a un bacio ad una sorella.
Il modulo migliore è quello che vede la squadra muoversi rapida, incisiva ,pericolosa, con interpreti feroci e motivati. In attesa delle prossime settimane importanti a livello societario, che finalmente potranno vedere la chiusura, in senso positivo, della trattativa fra Silvio Berlusconi e Mr Bee. Quanti stanno temendo che l’affare si concluda positivamente. Quanti sognano che tutto si concluda con il più povero degli 0-0. Zero come soldi, zero come prospettive future del Milan, zero come il morale dell’ambiente rossonero.
Rimango massimamente fiducioso perché il broker orientale mi sembra persona seria, ricca di motivazioni e di ambizioni. Questi ultimi due mesi dell’anno diranno se la mia convinzione è ben riposta. Non resta che attendere sapendo però che le parti sono in continuo contatto, che il sig. Taechaubol viva in aereo, tra Shangai, Pechino e Bangkok, per tessere le fila come una moderna Aracne, con la speranza mia, certamente più mia che sua, che nella sua tela del ragno, restino intrappolati i tanti invidiosi, i tanti scettici, i tanti prevenuti, che vogliono solo il male del Milan e del Suo Presidente.
Non sua perché mr Bee sorride alle tante indiscrezioni, costruite sul venticello di rossiniana memoria, e punta alla costruzione di un Club ancora più grande, ancora più competitivo, ancora più vincente, che già a gennaio possa essere protagonista sul mercato. Troppi sembrano ancora non conoscere le capacità di reazione, nei momenti più complicati del Presidente Rossonero, che ha visto nella figura dell’uomo d’affari thailandese la persona giusta per aiutarlo ad alzare le prossime Coppe, per festeggiare i futuri trionfi. Se ne facciano una ragione i depositari di verità. Il Grande Milan tornerà e… presto.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
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