Due punti buttati. Basta difesa a tre nel finale: la squadra cambia in peggio. Bennacer-Leao: la settimana dei rinnovi, ma che polemiche inutili sulla clausola di Isma

09.01.2023 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Due punti buttati. Basta difesa a tre nel finale: la squadra cambia in peggio. Bennacer-Leao: la settimana dei rinnovi, ma che polemiche inutili sulla clausola di Isma
MilanNews.it

Due punti buttati via, con una disattenzione non consona a una squadra che deve difendere il titolo di Campione d’Italia. Il pareggio con la Roma ha il sapore di sconfitta, perché quando domini l’avversario per 85 minuti senza mai rischiare nulla, colpendolo nei momenti cruciali dei due tempi, devi vincere. Invece non è successo. Si sono rivisti i fantasmi di Salerno e, questa volta, si sono concretizzati. Con errori importanti sulle palle inattive che richiedono un pesante “mea culpa” di allenatore e giocatori. In sei minuti non si possono prendere due gol fotocopia, figli di disattenzioni individuali. Non è questione di andare a cercare il nome del singolo calciatore, le immagini sono palesi, ma è una cosa che deve essere ricercata dentro il sistema mentale della squadra. Perché se Vranckx è ingenuo nel fare quel fallo su Dybala, che ormai era impossibilitato a fare qualsiasi cosa e non aspettava altro che il contatto, è altrettanto vero che c’è una genesi di questi problemi, che ha una costante: il cambio di assetto difensivo nel finale di gara. Questa squadra non è fatta per giocare con la difesa a tre e quando perde, soprattutto davanti, un riferimento fisico e importante come Giroud, sembra quasi impaurirsi. Non tiene più la palla e inizia a lanciare lungo. A Salerno ti è andata bene, con la Roma che ha messo dentro giovani e meno giovani, hai pagato dazio malamente. Anche sotto questo aspetto è giusto che Pioli faccia autocritica, perché è vero che la panchina è corta (Ehi, qualcuno ha detto mercato di riparazione?) ma è altrettanto vero che la partita andava vinta e se togli gente che queste gare le sa vincere, per mettere dentro chi non le sa vincere, allora qualcosa ti viene a mancare.

I rinnovi di Rafael Leao e Ismael Bennacer entrano nella fase conclusiva. L’algerino, due giorni fa, ha trovato l’accordo definitivo con il Milan per prolungare la sua permanenza in rossonero fino al 30 giugno 2027 con un ingaggio sui 4 milioni. Di fatto, si è arrivati all’accordo a metà strada tra la proposta milanista e la richiesta di Isma, che era sui 4.5 milioni. Presente nel contratto attuale e sarà mantenuta la clausola risolutoria da 50 milioni, valida solo per l’estero, attivabile nei primi 15 giorni del mese di luglio e che potrà essere utilizzata dagli eventuali acquirenti, che dovranno versare in un’unica soluzione i soldi, solo dall’estate 2024. Ebbene, sotto questo aspetto, si è scatenato il solito chiacchiericcio del tifoso social. Il tenore dei commenti è stato: “Ma perché hanno mantenuto la clausola?”, “Ma perché non l’hanno alzata?”, “La clausola? Un errore. Ora arriva qualcuno col grano e ci porta via Bennacer”. La domanda che sorge spontanea è: ma ci sarà mai qualcosa che vi vada bene? E se non rinnovano i contratti, sono scarsi. Se li rinnovano con la clausola, non va bene. Se non chiudono al primo incontro, tutti pessimisti. Le trattative vengono fatte in maniera bilaterale, con i termini che sono frutto di accordi multipli tra i soggetti in campo. Ma prendiamo il lato buono delle cose al posto di fare sempre la conta dei granelli di polvere.

L’annuncio di Bennacer potrebbe arrivare nelle prossime ore, che saranno anche quelle in cui si accenderà la fiamma del rinnovo di Rafael Leao. Ted Dimvula è in arrivo a Milano mentre Antonio Leao è già in città da qualche giorno. L’accordo di massima per 7 milioni più bonus (potrebbe arrivare a 8) c’è e l’ottimismo che si è respirato negli ultimi giorni non c’è mai stato da un anno e mezzo a questa parte. Leao non ha mai chiesto di andare via dal Milan, vuole rimanere e sa che qui è la stella della squadra. Da capire la durata del contratto, ma anche in questo caso, qualora ci dovesse essere un prolungamento breve (una delle ipotesi è quella del 2025), ci sarebbe subito la levata alle armi al posto di pensare che il Milan avrà un margine operativo più ampio per potersi cautelare in caso di offerte monstre. I rossoneri non si siederanno al tavolo delle contrattazioni per cifre al di sotto dei 100 milioni. Chiaro, lampante e già comunicato a chi di dovere. Se le cose andranno come ci si aspetta, non è da escludere che il rinnovo di Leao possa essere annunciato già nel corso di questa settimana.