È un Milan diversamente forte... I 10 crocevia di Ferragosto

13.08.2022 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
È un Milan diversamente forte... I 10 crocevia di Ferragosto
MilanNews.it

Un anno fa scrissi proprio qui i dieci motivi (non tutti azzeccati evidentemente) per cui il Milan 2021-22 era secondo me più forte della squadra della stagione precedente tornata in Champions League a Bergamo dopo 7 anni dall'ultima apparizione. Ma un anno fa il mercato rossonero era già quasi chiuso, con Florenzi vicino al trasferimento in prestito e con Messias già nei pensieri, nei progetti e nei programmi della nostra area tecnica. Insomma, un bilancio lo si poteva già fare. Per il quale venni massacrato e bersagliato da più parti, ma va bene così. Oggi, invece, il mercato è ancora aperto, con Casa Milan pronta ad affrontare con la massima determinazione l'operazione difensore (soprattutto?) e centrocampista. E allora mi limito a condividere 10 sensazioni 10, a partire da un principio. Dentro la nostra società, dentro la nostra dirigenza, dentro il nostro Mister, il nostro staff e la nostra squadra ci sono sempre le risorse per risolvere i problemi. Sempre. Mi spiego: un anno fa è partito Calhanoglu, lo abbiamo sostituito? Certo che no. Ma abbiamo usato i vasi comunicanti e travasato un po' di forza. Dopo i primi due mesi di Brahim Diaz, abbiamo utilizzato il centrocampo come il serbatoio dal quale attingere forze per la trequarti. Ecco allora che abbiamo vinto a Empoli con Kessie più avanti, a Napoli con Bennacer più avanti e le ultime partite decisive per lo Scudetto con Krunic più avanti. Veniamo ad oggi. E' partito Kessie. Lo abbiamo sostituito? Certo che no, ma con gli innesti di Adli e De Ketelaere la trazione è diventata più offensiva e il centrocampo può limitarsi a fare il mestiere suo. Poi per il resto vedremo da dopo Ferragosto al 31 del mese. Yacine e Charles sono chiamati a sostituire Kessie non con le stesse caratteristiche, ma con uno spostamento di di trazione. Poi vedremo.

Le dieci sensazioni.

1) Adli ha l'approccio, la serietà e l'intelligenza per diventare il Kalulu della metà campo avversaria. Speriamo.

2) Origi ha il profilo, il vissuto e le conoscenze per diventare il Tomori dell'attacco. Speriamo.

3) Messias adesso sa di essere da Milan, perchè è stato riscattato. Sarà un giocatore più sciolto e più leggero, quindi ancor più qualitativo. Forza.

4) Charles ha già conquistato Milanello. Adesso tocca a San Siro. Avanti.

5) Qualcuno ci dà favoriti e quindi mancheranno appigli per motivare i giocatori? Sbagliato. Qualche negazionista social ci chiama già il Leicester italiano. Forza.

6) Mister Pioli ha citato in conferenza l'in bocca al lupo di Cardinale ed Elliott. Mood perfetto da centro d'equilibrio del Milan. Sarà un passaggio importante, con la protezione e la tutela della squadra al primo posto. Avanti.

7) Da Pobega non possiamo aspettarci che sia Kessie. Ciascuno ha la sua personalità, Ma fisicamente ci siamo. Bene Tommaso, dacci la mano che puoi darci. Forza.

8) Due anni fa dissi in tv: "Oggi prendo Lukaku, fra due anni Leao". Qualche stupidotto random ci ricamò sopra su Twitter. Oggi gira alla larga. Non so cosa accadrà su Leao nel giro dei prossimi due anni. Ma so che oggi Leao c'è. Alla grande.

9) L'Isma dell'ultima mezz'ora di Milan-Juve. L'Isma di Napoli, l'Isma di Cagliari. Adesso che sa non di essere una alternativa ma una colonna, lo vogliamo così il più spesso possibile. Forza.

10) E infine Rebic. Ante...Santo Iddio...Ante. L'anno scorso c'è stato tre volte: Anfield, Stadium e Marusic. Se quest'anno ci fosse 10-15 volte....Speriamo.