Ecco Kalulu ed ecco Thiaw. I conti stanno tutti bene. Finalmente Franck...

04.03.2023 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Ecco Kalulu ed ecco Thiaw. I conti stanno tutti bene. Finalmente Franck...
MilanNews.it

Due episodi per darvi conferma che quando vi racconto la diversità del Milan non spaccio propaganda. Sentito Kalulu? Mentre l'Italia tutta sghignazzava per l'arrivo del giovane carneade sconosciuto a parametro zero bloccato nella primavera del 2020, Maldini e Massara raccontavano in quel momento, no oggi che son capaci tutti, al ragazzo quello che sarebbe successo, tutti i suoi margini di miglioramento e gli davano la sensazione, valorizzandolo e caricandolo, di conoscere alla perfezione il suo modo di giocare. Lo ha raccontato per filo e per segno Pierre a Repubblica. E poi sentito il procuratore di Thiaw, proprio lui, Gordon Stipic? "Malick è entrato a far parte dei titolari in un momento difficile, ma tutto era pianificato. E' arrivato preparato e ha lasciato ottime impressioni con le sue qualità e prestazioni. È vero, in molti ora si chiedono 'poteva giocare prima'? Però il piano, dall'inizio, era chiarissimo. Tutto concordato col il tecnico e col management del club che ci hanno spiegato fino dall'inizio quale sarebbe stato il percorso del ragazzo".. Anche qui, tutti a ruminare frasi fatte e in realtà il Milan aveva già previsto tutto, come e quando, nel segno di una perfetta sintonia tra allenatore, area tecnica e tutto il club. A proposito, Malick Thiaw è arrivato in estate dallo Schalke 04 per 5 milioni di euro più 2 di bonus, ora ne vale 25. Mike Maignan era stato preso dal Lille per 13 milioni di euro più 2 di bonus. Il suo valore di oggi? Può aggirarsi attorno ai 60 milioni. La difesa passa anche naturalmente da Fikayo Tomori, preso dal Chelsea per 28 milioni e anche lui veleggia oggi attorno ai 60 milioni di euro. Un circolo virtuoso da cui non può star fuori Pierre Kalulu. Vale 40 milioni, mentre era stato preso dalla seconda squadra del Lione per circa mezzo milione di euro. Stando alle cifre calcolate non da me ma dagli esperti di mercato, ci sarebbe un discreto upgrade anche per gli stessi Messias e Krunic. Mentre in piena filosofia Milan ecco Tonali, riscattato per 7+3 di bonus dal Brescia. Ora è un perno del Milan e il suo valore è di 50 milioni di euro. Per non parlare di Theo Hernandez: arrivato dal Real Madrid per quasi 23 milioni, oggi ne vale 80. E quindi  Rafael Leao and so on.

Dal campo alla scrivania trovate lo stesso Milan. Il club rossonero aveva una perdita di 201 milioni di euro al termine della stagione 2019-20. Dopo le intemerate dell'estate 2017 e dei tentativi successivi, nell'estate 2019 c'è stata la prima campagna acquisti di investimento e risanamento. Quella che ha cambiato i connotati al club, che era degli Zapata e dei Biglia e che oggi è dei Theo e dei Leao. Di dimezzamento in dimezzamento, grazie anche al fatto che il Milan preferisce acquistare giocatori a titolo definitivo piuttosto che utilizzare gli stessi soldi per pagare bonus e commissioni dovremmo essere arrivati ad un passivo di 25 milioni di euro targato 2023, ovvero 176 milioni di miglioramenti, di sacrifici, di rinunce, di scelte. Il modello è il Napoli leggo. Certamente, ma il Napoli è a Casa Milan che si è a sua volta ispirato. Monte ingaggi sotto controllo, acquisti funzionali, niente plusvalenze sistematiche, niente bond, niente di niente. Braccino? No, quale braccino. Tutto ciò che è stato ricavato nelle ultime due stagioni prima di questa è stato reinvestito, il club non ha tenuto per sè i premi Champions e il premio Scudetto per migliorare il bilancio, ma ha messo tutto nella squadra. Nel calcio di oggi, se pompi soldi senza averli guadagnati uno ti fai male, due non puoi a causa di tre letterine "magiche" che valgono quasi per tutti: FPF. 

Credo di aver elencato fatti, uno dopo l'altro. Senza soste e senza ammuine. E' questo il Milan che si presenta agli occhi del suo territorio, sfoderando determinazione e ferocia nel volere un nuovo stadio, come si coglie perfettamente dai volti e dal linguaggio del corpo di Gerry Cardinale e Giorgio Furlani. Uno stadio che svolti il fatturato del club, perchè se oggi si possono reinvestire solo i proventi sportivi e se i diritti tv servono per il funzionamento del club fra stipendi e ingaggi, un nuovo impulso al mercato può arrivare solo dal nuovo stadio. Che consentirebbe poi fra l'altro anche al tifoso non di stressarsi per arrivare allo stadio il più tardi possibile e per andarsene il prima possibile, ma per restarci con la sua famiglia anche per ore e ore. Con un mondo rossonero attorno a sè e senza essere circondati da una landa desolata e dai rumori del campo-cross che si sviluppa durante la settimana nei parcheggi deserti di San Siro. Solo massimi sistemi oggi? No, anche campo. Stasera a Firenze sarà durissimissima, ma sono orgoglioso della squadra. Sembrava che le "Piolate" di fossero finite, quelle soluzioni duttili partita per partita che ci hanno portato allo Scudetto. E invece ecco a voi la "Piolata" strutturale, il cambio di ferocia e di modulo. Che non mi fa più sentire la mancanza di Kessie che avevo avvertito fino al Mondiale (a gennaio era diverso, a gennaio mancava la squadra, ma come avevo scritto qui pazienza.....), così come è sempre la nuova ondata di Piolismo raffinato che ha migliorato la confidence di tanti nostri giocatori e che rende tutti molto importanti ma nessuno indispensabile.