Errore mentale che non può ripetersi. Giovedì qualcuno deve riposare. Gigio e Calha, non fate l'errore...

15.02.2021 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Errore mentale che non può ripetersi. Giovedì qualcuno deve riposare. Gigio e Calha, non fate l'errore...

Inizia una settimana fondamentale per il Milan, la settimana per definizione, quella che porta al derby di domenica ore 15, come ai vecchi tempi. La brutta sconfitta di sabato ha lasciato il segno e mille domande sul presente e futuro di questa squadra. A mente fredda, però, la prima riflessione ci dice che innanzitutto è stato un problema di testa. Romagnoli da capitano ha fatto mea culpa e ha ammesso che è sottovalutato l'impegno: grave errore, testimoniato forse anche dall'ammonizione di Calabria e da qualche scelta di Pioli. Con lo Spezia sembrava una partita preparatoria al derby più che un impegno importante di campionato: la scelta di far giocare Kjaer e Bennacer dall'inizio è sembrata più dettata dalla volontà di far mettere loro minuti nelle gambe in vista dell'Inter piuttosto che da motivazione prettamente di campo. Se l'errore principale è stato mentale, allora è abbastanza scontato che nelle prossime gare di campionato contro i cugini e la Roma non potrà esserci lo stesso approccio. Ecco perchè non è il caso di vedere tutto nero, anche se la squadra è sembrata scarica anche dal punto di vista atletico, forse per dei carichi di lavoro effettuati sfruttando le due settimane senza impegni infrasettimanali. Giovedì è in programma la trasferta a Belgrado contro la Stella Rossa. Il brutto ko di sabato impedisce di fare turnover massiccio, ma qualche scelta in questo senso va comunque fatta. Non bisogna rinunciare a una delle due competizioni, ma privilegiarne una, sì. Magari Mandzukic in campo dall'inizio per non prendersi rischi con Ibra, spazio a Tomori dietro e a uno tra Meitè e Tonali in mezzo al campo. A proposito, considerato il rendimento di Dalot e la situazione contrattuale, quando non c'è Calabria sarebbe il caso di puntare su Kalulu, patrimonio del Milan (a differenza del portoghese) che dev'essere valorizzato. In tutto questo c'è anche l'anomalia del calendario e delle pochissime ore di riposo: il Milan giocherà giovedì sera e tornerà in campo domenica pomeriggio e non in serata come solitamente accade con le squadre impegnate in Europa League. Nel frattempo il tema rinnovi è diventato incandescente. Quello di Donnarumma, soprattutto, è oggi molto mediatico. Abbiamo già parlato delle richieste irricevibili di Mino Raiola, che continua su questa strada con il solito atteggiamento spregiudicato. Il Milan ritiene di avere presentato un'offerta assolutamente importante, soprattutto in questo periodo di crisi economica globale. La palla ora passa al giocatore, che deve prendere una posizione chiara e netta. Dal suo entourage sono persino circolate voci di offerte dall'Inter (salvo poi essere sbugiardate dai noti eventi) e dalla Juventus, ma su questo fronte la dirigenza rossonera è abbastanza tranquilla. Stesso discorso per Calhanoglu: l'agente ha bluffato e non ha in mano altre offerte importanti. Per il Milan è un 'prendere o lasciare' ma non vuole mettere pressione per non rovinare l'armonia del gruppo. Chi vive il turco quasi quotidianamente racconta di un giocatore che lavora e si comporta come uno che vuole restare. Per entrambi è auspicabile un passo in avanti: mettere da parte i capricci economici ed evitare anche di diventare man mano impopolari. Ogni pensiero diverso rispetto al campo, poi, rischia soltanto di compromettere il rendimento individuale e della squadra e questo sarebbe un grande peccato. Imperdonabile.