Filo diretto con Mendes: Diego Costa ci pensa. Aubameyang resta il sogno, Kalinic con Ibra l’altra soluzione
Immaginate Fassone e Mirabelli al quarto piano di Casa Milan che quotidianamente aggiornano il borsino dell’attaccante. Un giorno sale Kalinic, l’altro Aubameyang, poi si inserisce Diego Costa, scende Belotti e così via. La squadra è stata completata all’80%, mancano quelle tre pedine per consentire a Montella di avere una rosa davvero competitiva per i primi posti del campionato. La dirigenza rossonera ha stabilito da tempo un contatto con il superagente Jorge Mendes e col passare dei giorni il fino diretto con il portoghese si fa sempre più acceso. Non solo gli incontri dal vivo a Cardiff e in Sardegna, ma telefonate e Whatsapp, continui contatti per conoscere aggiornamenti sugli assistiti del procuratore di Andre Silva. Il Milan deve fare il grande colpo in attacco, così tra i nomi che sta vagliando c’è anche Diego Costa, in uscita dal Chelsea. Il problema della trattativa non è né l’ingaggio né il prezzo che fa la squadra di Conte. Il vero ostacolo è l’Atletico Madrid. Diego Costa si è promesso ai madrileni, ma il blocco del mercato vieta il ritorno alla corte di Simeone, bisogna trovare così una soluzione momentanea fino a gennaio. Il Milan è interessato ma non vuole assolutamente essere sfruttato come un semplice parcheggio. I rossoneri vorrebbero Costa almeno per uno o due anni, così si sta provando a trattare con Mendes proprio per capire i margini di questo trasferimento. Nelle ultime ore pare che l’attaccante stia seriamente prendendo in considerazione questa opportunità e lo testimoniano i contatti aperti con il suo manager, con il Chelsea che preferirebbe addirittura venderlo ora al Milan piuttosto che complicarsi la vita con l’Atletico.
Il sogno del Milan resta sempre Aubameyang. La punta del Borussia Dortmund sta rifiutando il rinnovo e potrebbe spingere per la cessione in rossonero. Mirabelli tiene calda anche questa pista con gli intermediari dell’operazione e con i familiari del giocatore. C’è ancora una possibilità per arrivare al gabonese, nonostante il muro alzato dal Borussia. La sensazione è che al momento giusto si potrà sferrare l’attacco giusto.
Questa fase di mercato del Milan è l’opposto della prima parte. Se all’inizio veniva fatto tutto alla luce del sole, con incontri a Casa Milan e, praticamente, con un colpo al giorno, ora si tende ad avere un profilo più basso. Il Milan si sta concentrando più sul campo, ha in mente in questi giorni il ritorno dei preliminari di Europa League con il Craiova. L’attaccante arriverà, sarà un gran colpo, ma si lavora in modo ponderato.
Resta in piedi anche l’ipotesi Kalinic. L’attaccante della Fiorentina ha già l’accordo col Milan ma i rossoneri non chiudono ancora l’operazione perché aspettando nomi più importanti. Kalinic resta fattibile per motivi tattici, dal club fanno capire che dal punto di vista delle scelte resta un’opzione gradita. Non sarà però il nome che fa scaldare il cuore dei tifosi, allora magari si può chiudere la campagna acquisti con l’arrivo di Kalinic e di un colpo last minute, nelle ultime ore di mercato, come Ibrahimovic, il nome che fa vendere magliette e fa riempire gli stadi. Ibra è senza contratto e dopo il lungo infortunio potrebbe ridursi l’ingaggio per accasarsi in rossonero. Al momento non risultato trattative, ma è quella suggestione di mercato che va sempre considerata. Il Milan non ha rapporti idilliaci con Raiola, e questo frenerebbe un’ipotetica negoziazione, ma Ibra potrebbe fare ancora il suo in serie A, nonostante l’età. Lo svedese ogni tanto viene rievocato perché resta sempre una soluzione di grande fascino, ma le priorità per il Milan sono altre.
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