“Follia Arbitrale”. La Scala del Calcio non vuole più direttori stonati. Testa e cuore a Zagabria. Con Deketelaere, Pioli come Nero Wolfe

12.10.2022 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
“Follia Arbitrale”. La Scala del Calcio non vuole più direttori stonati. Testa e cuore a Zagabria. Con Deketelaere, Pioli come Nero Wolfe
MilanNews.it

Riusciranno i nostri eroi rossoneri a finire la partita più delicata e difficile del girone in undici contro undici, a San Siro? Riusciranno i meravigliosi tifosi di San Siro a non arrabbiarsi per il solito arbitro irridente sulla loro strada? La festa, appena cominciata, era già finita. Dopo soli diciotto minuti. Eppure l’inizio aveva confortato i settantamila tifosi, che avevano raggiunto il loro stadio da tutta Europa. Poi il pessimo arbitro tedesco punisce il contatto in area, con Mason Mount comunque nella possibilità di concludere l’azione, con un tiro parato da Tatarusanu. Rigore ed espulsione. Fuori Tomori ieri e a Zagabria.  Milan duramente penalizzato ,a dir  poco,  per quella che il mio riferimento arbitrale Graziano Cesari ha definito “Follia Arbitrale “, o se ,preferite, vergogna, o se preferite nefandezza. Anche impreciso però nelle due grandi, belle, limpide occasioni capitate sulla testa di Giroud e sul destro di Dest. Eppure il Milan ci ha creduto sempre , sempre ha tentato di rientrare in partita, con orgoglio, con convinzione e con determinazione. Una delle qualità di questo straordinario gruppo è sempre stata quella di saper voltare le pagine più amare, più aspre, più dure per guardare avanti verso nuove sfide. Rimanendo in Europa, l’unica nota positiva della serata è il pareggio del Salisburgo a Zagabria ,che permette ai rossoneri di passare il turno, in caso di duplice vittoria o ,addirittura ,con un pareggio in Croazia e  con la vittoria a San Siro sugli austriaci, se questi non battessero il Chelsea in casa loro. Importante che i Ragazzi di Stefano Pioli mantengano questo splendido stato di forma e che ,in una Champions League, ancora avara di soddisfazioni , di risultati e di …fortuna , possano finalmente esprimersi come in Campionato. Sempre che li lascino in undici contro undici.

Al match in Croazia ,dove il Milan non verrà certo lasciato solo dalla passione dei suoi tifosi, mancano ancora quindici giorni, ma soprattutto le due partite di campionato ,avversarie il Verona e il Monza. Stefano Pioli ha perso Charles De Ketelaere per la sfida al Bentegodi, ma lo recupererà per la bellissima partita contro la squadra del “sempre nostro “Presidente" Berlusconi. Quanto si parla ,quanto si discute sul “Menestrello “ belga!  Contro il Chelsea, sarebbe stato certamente impiegato ,magari partendo dalla fascia destra , con  buoni risultati. Ne  sono sicuro. Non dimentichiamo che Charles non è stato solo un acquisto ,ma  soprattutto un investimento ,cioè un rafforzamento di ampia futura prospettiva. Ora spetta a Pioli lavorare sul talento del belga,  da grande  specialista nella crescita dei suoi giocatori. Insomma un allenatore che possiamo paragonare a Nero Wolfe, personaggio  nato dalla penna di Rex Stout. Come il celebre investigatore privato, anche il tecnico milanista ama coltivare e veder crescere rare orchidee. Uno nel giardino pensile di casa sua,a New York, l’altro nel verde di Milanello. Chiudiamo dunque una serata amara e poco divertente ,per buttarci sul campionato. Con tanta voglia però di risentire presto  la musica della Champions League ,ma anche con la speranza di essere diretti  da un suonatore di fischietto  che conosca la musica . Non dagli ultimi stonati visti a San Siro, ospiti indesiderati alla Scala del Calcio.