I 10 motivi per cui il Milan è già più forte dell'anno scorso

14.08.2021 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
I 10 motivi per cui il Milan è già più forte dell'anno scorso
MilanNews.it

So perfettamente di venire da Marte. Vi sentite dire ogni giorno dagli altri che arriveremo sesti/settimi come l'anno scorso e che senza la sostituzione di Calhanoglu, definito per 4 anni 4 unanimemente da critica e avversari un giocatore mediocre, siamo all'apocalisse. Vi ritrovate da una parte gli altri, che hanno deciso di trasformare la rabbia e la bile per le loro cessioni in dileggio ai danni del Milan per Donnarumma senza accorgersi che su questo pianeta un certo Messi è partito a zero, dall'altra parte i milanologi che certificano un Milan più debole oggi 14 agosto rispetto alla scorsa stagione. Quindi uno che vi dice che il Milan è già più forte sarà un pazzo, ma meglio distinguersi che finire nel mischione dei luoghi comuni. E comunque agli altri ricordo che senza le cessioni eccellenti erano ad un punto morto con il mercato bloccato e che nonostante le cessioni hanno una situazione debitoria, strutturale e bilancistica venti volte più incasinata di quella delle altre big di Serie A senza alcun bisogno di chiamare in causa la pandemia che centra solo fino ad un certo punto. Mentre il Milan, chiamato in causa sull'operazione Lukaku per ragioni sulle quali può indagare il mio amico Raffaele Morelli e non certo io, aveva a bilancio Gigio Donnarumma e il turco a zero come ammortamenti e sono partiti a zero, quindi zero, danni zero, vantaggi zero, e nonostante tutti questi zeri il Milan ha fatto il suo mercato in entrata mettendo 60 milioni di euro, tanti come la Roma e anche più dell'Atalanta che ha semplicemente reinvestito i proventi di Romero. Ai nostri invece chiedo di attendere, perchè è giusto tifare e aspettarsi rinforzi sulla fascia destra, a centrocampo (a maggior ragione dopo l'infortunio ferragostano di Franck, il primo infortunio muscolare in assoluto per Kessie nel giro di 4 anni vissuti alla media di 60 partite a stagione) e sulla trequarti, ma senza fare drammi. Veniamo comunque ai 10 motivi per cui già adesso siamo più forti di un anno fa.

1) Il Milan non verrà stalkerato prima di ogni partita contro Juventus e Inter con il caso Gigio e il caso Calha, Sono andati, basta, grazie, buona fortuna. Più serenità e meno opacità.

2) Ibra un anno fa aveva scelto in cuor suo di lasciare il Milan e l'inversione a U di fine agosto 2020 con il rinnovo aveva dato il via in maniera frettolosa ad una stagione caotica. Quest'anno tutto, fra contratto e ritorno in campo, viene fatto in modo gestito e mentalizzato.

3) Tomori nello scorso campionato è diventato titolare negli ultimi 3 mesi della stagione, quest'anno lo è dall'inizio.

4) Brahim Diaz un anno fa era una scommessa esotica, oggi un numero 10 con una sua consistenza e un suo percorso di crescita.

5) Kessie torna da Tokyo e usa il termine famiglia, esattamente quello che è il Milan.

6) L'anno scorso Mandzukic era un grande professionista ma non giocava le partite. Giroud è come Mario un grande professionista ma gioca le partite.

7) Nello scorso campionato da novembre in poi la falcidia degli infortuni è stata micidiale, quest'anno il Milan vuole e deve fare meglio. E l'infortunio di Kessie esula da questo concetto, perchè Franck ha fatto una estate molto diversa da quella del gruppo reduce dalla normale preparazione estiva e anche da quella di un normale rientro dagli Europei con vacanze annesse e connesse.

8) Maignan non è un giovane fuoriclasse ma un portiere uomo felice di essere al Milan e siccome la forza del Milan è il gruppo, Maignan rafforza il gruppo.

9) Bennacer è stato fuori 6 mesi la scorsa stagione, quest'anno per la legge dei grandi numeri non sarà così.

10) I nostri tifosi allo stadio. E' bastato venissero a Milanello per spingere la squadra a Torino e a Bergamo. Quando una squadra ha senso, consapevolezza, capo, coda, anima e cuore i tifosi aggiungono sempre qualcosa. Non ho citato Leao e Rebic. Forza ragazzi, si può e si deve dare di più.