I cinque segreti del Milan di Montella
Per un Aeroplanino volare alto forse non è così strano, ma per un Milan che da sei anni non toccava queste quote probabilmente lo è. Come dice Montella è l’abitudine a non vincere che ha portato la squadra nella mediocrità, al punto di mancare l’appuntamento con l’Europa per tre campionati di fila. La prima opera di ricostruzione è partita dall’aspetto mentale, per poi passare al’utilizzo dei giovani e alcuni giocatori chiave. Abbiamo individuato cinque aspetti fondamentali del Milan Montelliano:
FIDUCIA E SERENITA’ - Il gruppo risponde positivamente ai dettami tattici del tecnico, basati su un 4-3-3 che in modo camaleontico può variare nel corso della gara. Il gioco non è spettacolare ma la mano del mister si vede su alcune varianti tattiche, l’ultima a Verona è stato il passaggio alla difesa a tre in alcuni momenti della gara in fase di impostazione. C’è più fiducia nei propri mezzi e maggiore serenità nell’ambiente. Lo scopo di Montella era quello di eliminare i fantasmi del passato, l’opera non è ancora completata ma il Milan sembra essere sulla buona strada.
GIOVANI - Il Milan è la squadra con l’età media più bassa del campionato, ha un diciassettenne in porta e un diciottenne in regia. Tre ragazzini in difesa come Calabria, Romagnoli e De Sciglio, altri due giovanotti in avanti come Suso e Niang. Non è facile ripartire utilizzando tanti under23, ma il Milan sta dando l’esempio e Montella sta concedendo fiducia ad un nucleo di giovani dalle grandi qualità. Ci vuole coraggio per farlo.
NIANG E SUSO - Gli intoccabili sono loro, gli esterni d’attacco che aiutano la manovra in fase offensiva e arretrano a metà campo per dare manforte ai compagni quando c’è da ripiegare. Corrono tanto, i compagni li cercano per allargare la manovra, creano assist e gol fondamentali. Montella non ha grandi alternative in avanti ed è costretto a schierare sempre loro due ma Suso e Niang sono stati bravi a capire subito cosa chiedeva il tecnico. Quando hanno il pallone tra i piedi possono inventare qualsiasi cosa, sono i maggiori pericoli per le difese avversarie.
UN BOMBER – L’uomo dei gol non deve mancare mai in una squadra vincente. Bacca ha una media realizzativa spaventosa, è il finalizzatore per eccellenza e Montella lo sta fruttando al meglio. In estate si diceva che Bacca non potesse adattarsi al gioco dell’allenatore campano, entrambi stanno smentendo tutti. Bacca segna e si sacrifica per la squadra, senza i suoi gol il Milan navigherebbe in acque torbide.
LA COPPIA DIFENSIVA - La difesa è più solida rispetto agli anni passati e il merito è del duo Paletta-Romagnoli, esperienza e giovinezza, una coppia affiatata che sta dando serenità alla retroguardia, sapendo anche di avere un fenomeno alle loro spalle come Gigio Donnarumma. Gli errori difensivi sono diminuiti sensibilmente rispetto alle prime due giornate di campionato quando il Milan aveva subito 6 gol in due gare. Solo il match col Sassuolo rappresenta un’eccezione ma in quel caso era assente Romagnoli. Il Milan soffre molto meno quando schiera Paletta e Romagnoli insieme dal primo minuto.

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