Ibra e Mandzukic, Milan pronto alla battaglia. La polemica inutile sui rigori. Preso Tomori, ora il terzino

20.01.2021 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
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Ibra e Mandzukic, Milan pronto alla battaglia. La polemica inutile sui rigori. Preso Tomori, ora il terzino

E ora provate a fermarli quei due. Mario e Zlatan, grinta e “cattiveria” agonistica al servizio del Milan per dare l’assalto allo scudetto. I rossoneri dopo aver ottenuto 43 punti in 18 gare non si possono più nascondere, soprattutto dopo aver vinto in condizioni precarie e in estrema emergenza, dimostrando di avere qualcosa in più rispetto alle altre squadre. Mandzukic porta esperienza e determinazione, perché “nel calcio non bastano i bravi ragazzi”, ha detto Paolo Maldini. Il grido di battaglia arriva dal croato stesso che dopo l’ufficialità (contratto di sei mesi con opzione sull’anno successivo) si è detto “pronto a combattere per il Milan”. E se l’accoglienza di Ibra è stata più che positiva: “Così facciamo paura in due agli avversari” vuol dire proprio che il Milan ora fa sul serio e si affiderà alla voglia e all’esperienza dei due giganti per lottare in questo girone di ritorno.

Zlatan lunedì è tornato in campo da titolare dopo due mesi, e cosa fa? Trascina il Milan con una doppietta. Solo lui poteva aiutare la squadra in un momento così difficile, dove gli assenti sono tanti e le difficoltà pure. Ma Ibra è un fuoriclasse e a 40 anni viaggia con una media gol che nemmeno Lukaku e Ronaldo hanno in Italia. Dodici marcature in otto presenze di campionato, una rete ogni 51 minuti, siamo fortunati a godere ancora di un campione come lui, ammirarlo a San Siro è uno spettacolo nello spettacolo.

Il Milan ha avuto diversi rigori a favore e sono tutti giusti, anzi, probabilmente ne mancano un paio all’appello. Se si gioca costantemente in area avversaria c’è più possibilità di ottenere falli da rigore. Ma non è questo il punto. Ridurre lo strepitoso girone d’andata ai rigori, dove i rossoneri hanno accumulato 43 punti (perdendo solo una volta in 18 partite), non solo un’analisi semplicistica e riduttiva, ma anche offensiva nei confronti di un allenatore che sta facendo cose straordinarie, di una società che sta investendo e portando avanti il suo progetto, e di una squadra che sta giocando da due mesi con 6-7 assenze a partita per Covid, squalifiche e infortuni. Probabilmente non è chiaro che il Milan sta facendo un’impresa, giocare ogni partita al massimo senza avere ricambi, con uno squalificato a gara (gestione dei cartellini molto discutibile) e con l’incombenza del coronavirus che condiziona tutto l’ambiente.

Il Milan sul mercato è attivissimo. Sono usciti Duarte e Conti, sono arrivati Meitè e Mandzukic, e a breve  Tomori. Il centrale del Chelsea arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto e l’intenzione del club è di convocarlo subito per la partita di sabato contro l’Atalanta a causa dell’emergenza in difesa. Sono fuori Romagnoli e Hernandez (Conti è stato ceduto) allora al centro della difesa ci saranno Kalulu e Kjaer contro l’Atalanta, anche se il danese non è al meglio a causa di un’infiammazione alla schiena (lombosciatalgia). Dunque Tomori è indispensabile in questa fase della stagione. Il mercato del Milan continua perché la dirigenza sta pensando anche a prendere un terzino sinistro, in modo da creare le doppie coppie. A destra Calabria e Dalot, a sinistra Hernandez e mister X, che potrebbe corrispondere al nome di Junior Firpo del Barcellona. La trattativa non è semplice e per questo il Milan valuta anche altri profili in quel ruolo, ma i contatti sono frequenti e anche ieri la dirigenza ha avuto colloqui con il club spagnolo per cercare di trovare una soluzione. Si ragiona sul prestito oneroso con diritto di riscatto (la richiesta del Barcellona supera i 20 milioni di euro), ma si prova a replicare una trattativa alla Tomori.  

di Antonio Vitiello