Il Milan come un'aquila reale. Presto planerà su De Ketelaere. Il Psg e Renato Sanches, nessuna offerta. A Salisburgo le palle di Mozart, a San Siro i palloni di “Mozart” Adli!

13.07.2022 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Il Milan come un'aquila reale. Presto planerà su De Ketelaere. Il Psg e Renato Sanches, nessuna offerta. A Salisburgo le palle di Mozart, a San Siro i palloni di “Mozart” Adli!
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Forse nell’animo di qualche tifoso alberga qualche apprensione perché la campagna di rafforzamento del Milan non ha ancora avuto l’accelerazione sperata, nei ruoli più scoperti. Parliamo del trequartista, del giocatore offensivo di fascia destra, del centrocampista, che possa supplire la partenza di Kessie e del quinto difensore centrale. Non sono pochi a un mese dall’inizio del campionato, ma ormai conosciamo tutti le strategie e i ritmi dei plenipotenziari di mercato. Sono come le aquile reali, dalla vista acutissima. Prima lunghi, infiniti volteggi intorno all’obiettivo della caccia. Improvvisamente poi veloci ascensioni per allontanarsi dalla preda. Poi una rapida planata per afferrarla e portarla nel nido di Milanello. 

A volte può andare male, come nel caso di Botman, ma spesso è una caccia fruttifera che ha aiutato il Milan a costruire un gruppo giovane, vincente, competitivo. Prendiamo il caso De Ketelaere. I plenipotenziari del mercato hanno individuato nel talento belga la priorità assoluta. Non vengono distratti da voci, da indiscrezioni su altri giocatori, perché non vogliono perdere energie preziose. Hanno inviato una manifestazione di interesse, proponendo una cifra volutamente più bassa rispetto alle richieste del Bruges. Poi non si sono più mossi con offerte scritte, né hanno mancato di rispetto verso la controparte con ritocchi totalmente inutili. Siamo arrivati ai contatti decisivi per capire quale sia l’offerta vincente, per poi “planare” sul ragazzo con la cifra giusta. De Ketelaere vuole solo il Milan. Un motivo in più ora, da parte di Paolo Maldini e di Ricky Massara, per chiudere il lungo deal, onorare la volontà di Charles ma soprattutto per regalare a Stefano Pioli un rinforzo fondamentale per l’inizio della stagione. L’acquisto del belga chiude Ziyech, che veniva ritenuto solo l’alternativa a De Ketelaere come trequartista.

Un rinforzo sulla fascia destra non è previsto in questa fase di mercato, perché il secondo obiettivo delle aquile reali di Casa Milan, Renato Sanches, potrebbe spingere Pioli a stimolanti cambiamenti nell’azione offensiva. Mi hanno mostrato la heat map di De Ketelaere che, nella scorsa stagione con la maglia del Bruges, ha occupato infatti molto spesso la fascia destra e sinistra nell’incipit della sua azione. Potrebbe variare dalla destra al centro, non offrendo punti di riferimento alle difese avversarie. In queste ore, leggendo le ultime indiscrezioni francesi sull’affaire Sanches, il ventilato interesse del Psg per il portoghese sembra figlio solo di schermaglie di mercato. Mai, infatti, è stata sottoposta un’offerta al Lille, che ha in mano solo quella del Milan intorno ai 10 milioni.  Qualche ora fa però un’altra indiscrezione vedrebbe il personale intervento di Nasser Al Khelaifi per chiudere a favore dei parigini la trattativa, senza aver mai formulato una proposta vera. Mi sembra che ci sia molta confusione sotto il cielo del PSG, che ha otto giocatori da cedere.

Importante intanto capire quali siano le intenzioni di Renato Sanches e del suo agente Jorge Mendes. Una della caratteristiche della aquila reale milanista è anche quella però di mollare la preda, se questa mostra dubbi sul progetto del Milan e sull’importanza di indossare la maglia di un club come quello rossonero. Su questo punto Paolo Maldini non transige. Quindi Casa Milan non si muove. L’entourage del portoghese conosce la cifra che le casse di Via Aldo Rossi possa mettere a sua disposizione. Se interessati, alzino il telefono e il Milan chiude in un’ora. L’acquisto di Renato Sanches sarebbe fondamentale per il futuro della squadra perché il centrocampista potrebbe esaltare gli schemi di Pioli, giocando come dieci con De Ketelaere, come detto, più largo a destra ma anche come potente aiuto in mezzo al campo a Tonali o Bennacer. Non ho invece nessuna idea sul quinto difensore centrale, ma non penso sia italiano né un giocatore costoso.

Chiudo abbracciando Samu Castillejo e Alessio Romagnoli, che hanno salutato i tifosi con parole molto sentite e profonde. Ad ennesima dimostrazione che il Milan entra nel cuore, sotto la pelle, nel profondo dell’animo. A loro come a tanti altri “vecchi cuori” che non hanno mai più dimenticato le meravigliose sensazioni che hanno provato entrando a San Siro, allenandosi a Milanello, abbracciandosi felici ed emozionati dopo un’altra vittoria, e un’altra ancora e un’altra ancora. Che bella impressione, infine, mi hanno lasciato le presentazioni dei due nuovi acquisti. Divock “Original Marine” Origi e di quell’artista francese che promette di regalare brividi, grazie al suo stile, alla sua classe. Yacine Adli sarà il nostro “Mozart”, dal tocco delicato, dallo stile inconfondibile. Con una differenza. A Salisburgo si possono mangiare i morbidi cioccolatini chiamati "Die Mozart Kugeln", le palle di Mozart. A San Siro gusteremo invece i palloni di Adli, altrettanto deliziosi, calorici e soprattutto vincenti!