Il Milan ha vinto lo Scudetto, tutto il resto...

04.06.2022 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Il Milan ha vinto lo Scudetto, tutto il resto...

...si fotta. Ho voluto evitare il francesismo nel titolo, ma lo spirito di questo nostro inizio estate è un po' questo. Il Milan ha vinto lo Scudetto, tutto il resto si fotta è una cit. Ebbene sì, dal protagonista di Soianito, libro letto avidamente più volte negli anni Novanta. L'autore lo potete scoprire tranquillamente su Google...sennò se lo ribadisco qui viene giù tutto (risata, ndr). Il passo successivo è cosa possa mai essere quel tutto il resto, che può, tranquillamente e serenamente, essere messo da parte, detto un po' meglio. Beh, insomma, tutto il resto ma non proprio tutto. Era dai tempi di Silvio Berlusconi, che non vedevo fiammeggiare gli occhi del proprietario del Milan come avvenuto nella prima intervista di Gerry Cardinale, dopo i "non detti" dell'anno cinese e i sussurri pieni di fatti e di carisma di Paul Singer, la cui voce non abbiamo mai sentito, e di Gordon Singer, del quale l'abbiamo sentita una sola volta quando ci ha ricordato in maniera imperdibile che aveva invitato ad un importante meeting di comunicazione rossonero anche l'arbitro di Milan-Atletico...In quel tutto il resto non rientra nemmeno la quadra trovata per il bene del Milan dalle persone che fanno il Milan e che erano e sono persone troppo intelligenti per non trovarla. Sappiamo tutti che un pomeriggio per aggiornare Paolo su quanto stava accadendo e sul suo futuro sarebbe stato carino e rispettoso trovarlo, così come sappiamo che un pizzico di ulteriore pazienza da parte di Paolo a quel punto proprio nel momento della festa e del godimento sarebbe stata una buona cosa, ma di tutto questo alla fine rimangono sfumature, dettagli, rispetto alla strategia comune, alla visione innovativa, al futuro di crescita ulteriore che attende il Milan. E anche rispetto all'amore per il Milan presente nelle parole di tutti in questi giorni, di Gerry Cardinale, della famiglia Singer, di Ivan Gazidis e dello stesso Paolo Maldini che vi aveva dedicato quasi tutte le 300 righe del dialogo sulla Gazzetta, per non dire di Stefano Pioli, sempre impeccabile, uno di quegli uomini che sai sempre dove sono e che sai sempre dove trovare. Storicamente, è emozionante quello che ha fatto il fondatore di RedBird. E' andato sul campo, durante la festa in piazza Duomo, a toccare con mano cosa sia la passione del popolo rossonero. E si capisce che ne sia stato coinvolto, trascinato emozionato. Anche 36 anni fa Silvio Berlusconi era titubante sulla situazione dei conti e delle prospettive dell'allora club di via Turati, ma a convincerlo definitivamente fu proprio l'attaccamento dei tifosi dimostrato nei momenti più difficili della storia recente di allora. E quando la scintilla scocca così, è una buona scintilla. 

Il resto allora. Ma sì che c'è il resto. Ma sì, può simpaticamente e in maniera non belligerante fottersi quella tendenza a non capire, in maniera reiteratamente vecchia e pigra, che il calcio che sta facendo e che farà il Milan non è quello che piace ai passatisti. Il calcio del Milan non è spendi, spendi, fai, fai, che tanto qualcuno pagherà...No, per i bond, per le plusvalenze, per la svalutazione degli accordi di sponsorizzazione, dovete rivolgervi altrove. Vi piacciono di più perchè fanno le cose alle quali siete più abituati e perchè non bisogna fare fatica per capirle, perchè tanto si è sempre fatto così...Ognuno è libero di fare come meglio crede, ma l'ultimo campionato non è un episodio da passare in archivio dalla sera alla mattina. L'ultimo campionato ha sconfitto le astuzie e le furbizie e ha visto trionfare l'intelligenza e la responsabilità. Gli esempi sono sotto i vostri occhi, coglieteli please. Per tanti anni ho sorriso di tenerezza quando questo o quello cercavano di trovare attriti e problemi seri fra Berlusconi e Galliani, oggi mi spunta lo stesso sorriso al tentativo di immaginare scenari di sgambetti futuri o di  retropensieri furbetti nel deal finale fra RedBird ed Elliott. Non fate i finanzieri, come una volta non molto tempo fa facevate i virologi. Fate una cosa molto più semplice, fate uno più uno. Solo con Elliott, il Milan è tornato in Europa League nel 2020, in Champions nel 2021 e al titolo italiano nel 2022. Il fatto è che, adesso, Elliott non è più solo. C'è una partnership che arricchisce il Milan, una competenza e un dinamismo a tutto campo che sembrano fatte apposta, quelle di RedBird, per dare il colpo giusto di acceleratore al momento giusto. Le basi del progetto di campo non cambiano. E' sempre il progetto Maldini-Massara-Pioli-Ibra, che questa proprietà aveva messo duramente e severamente alla prova dopo il 5-0 di Bergamo. Così non va, ma giocatevi il vostro destino. E durante il lockdown i quattro del progetto hanno dato il meglio di loro stessi, convincendo il board e portandoci a dove siamo. Mica cosa di poco conto il progetto sapete...è così difficile da trovare e una volta trovato te lo devi tenere stretto. La mia prima personalissima reazione alle prime notizie sul cambio di proprietà del club è stata, oh my God va bene tutto ma non cambiatemi la mano, la sensibilità, con cui viene fatta e costruita la squadra, gestita la squadra, fatta giocare la squadra. E infatti tutto questo verrà potenziato, ma non perso per strada. Perchè ormai siamo questi, siamo riconoscibili. Rispettando tutti, ma senza prendere lezioni da nessuno. Soprattutto da quelli che un anno fa ci facevano la morale per i 10-15 punti che di punto in bianco avevamo in meno, quelli di Donnarumma e Calhanoglu, che avrebbero dovuto tenerci fuori dall'Europa dopo l'anno episodico del ritorno in Champions...Anche se mi rendo conto che spiegare il Milan a chi non riesce a prendere atto che con i giocatori partiti a zero abbiamo molti meno debiti di chi cede i propri giocatori per tanti e tanti milioni, non significa chiedere di fare solo uno più uno...Mi capita anche di pensare ma perchè invece di fare la solita stucchevole predica al Milan, non si occupano una volta per tutte di come sia strutturalmente povero di risorse e di ricavi il calcio italiano...è proprio la prima cosa di cui ho parlato questa settimana al telefono con l'allenatore neo-campione d'Europa, o meglio il solito campione d'Europa, sempre lui: proprio vero, la nostra Italia del calcio è messa male con i conti e con le prospettive...Ma è una questione di pigrizia, difendi i debiti e attacca il Milan...Il fatto è che portano bene...anche un anno fa ci dicevano che eravamo un episodio...ma un anno dopo, il Milan ha vinto lo Scudetto e tutto il resto...