Il mistero del ritardo delle firme. Chi non è convinto e su che cosa? La gara per vincere il gran premio. I rinforzi entro metà luglio

29.06.2022 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Il mistero del ritardo delle firme. Chi non è convinto e su che cosa? La gara per vincere il gran premio. I rinforzi entro metà luglio
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Difficilmente mai sapremo quali siano le vere ragioni perché quella che è sembrata una firma scontata a quarantotto ore dalla scadenza manchi ancora. Quali sono gli ostacoli o le difficoltà che impediscono a Paolo Maldini, Ricky Massara e per la proprietà a Ivan Gazidis di mettere la benedetta griffe al contratto che legherebbe i due dirigenti al Milan per i prossimi due o tre anni?

Nel tardo pomeriggio di martedì la solita fuga in avanti di qualcuno, che ha annunciato l’avvenuta firma, giusto per tagliare il traguardo del gran premio: “L’ho detto per primo io!”. Subito smentito dalla proprietà. Mercoledì la seconda tappa, vediamo chi vincerà il trofeo. A me interessa che vinca solo il Milan, che il matrimonio tra Maldini e il club veda una fondamentale intesa nelle strategie e nella futura filosofia, base di tutti i successi. Che non sia una ripartenza che lasci qualche strascico, qualche rimpianto o qualche aspetto disatteso. È importante che tutti siano convinti del progetto e di ogni dettaglio per raggiungere l’obiettivo finale che è sempre lo stesso: i successi del Milan e la felicità del meraviglioso e appassionato popolo rossonero. 

Appena le firme verranno apposte sui contratti, deve partire chiaro e incisivo il lavoro di Paolo Maldini e Ricky Massara per il rafforzamento della squadra, entro metà luglio. Più tardi sarebbe un problema per il lavoro di Pioli. In ordine di apparizione e importanza, primo è il trequartista. Perso, con ogni probabilità, Renato Sanches che avrebbe riempito le due caselle di numero dieci e quello di erede di Kessie, ora serve il fantasista e ispiratore dietro le punte. Solo due i nomi, De Ketelaere e la mia speranza sempre più fondata, Dybala. Poi un prospetto dalla fisicità del vecchio “presidente”, un giocatore che dia forza e potenza al centrocampo.

Il secondo rinforzo tocca la fascia destra. Asensio e Ziyech sono in pole position. Terza figura fondamentale quella del difensore centrale. Non esiste pensare che, vista la qualità e la quantità degli impegni, siano sufficienti in rosa Tomori, Kalulu, Kjaer e Gabbia. È necessario un quinto rinforzo, giovane o meno giovane, ma affidabile come Alessio Romagnoli. Trovare un’intesa con l’ex capitano sarebbe forse stata la soluzione ideale sul piano economico e tecnico-tattico. In questo momento, il mio pensiero fisso non è solo sui nuovi acquisti, ma sul lavoro comune che attende proprietà, società e area tecnica. È un nuovo Big Bang che deve creare un futuro mondo di vittorie. Bello ed emozionante come quello passato!