Inizia la missione di Fassone in Cina: le tappe lavorative del futuro ad. Bruttini, ma vincenti: questo Milan trova armi sempre nuove. Ma è nell'ambiente che è cambiata l'aria

Inizia la missione di Fassone in Cina: le tappe lavorative del futuro ad. Bruttini, ma vincenti: questo Milan trova armi sempre nuove. Ma è nell'ambiente che è cambiata l'ariaMilanNews.it
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lunedì 31 ottobre 2016, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Un Milan bruttino ottiene una vittoria da grande squadra. Se è vero che la prestazione è stata buona in parte, come ha analizzato correttamente Vincenzo Montella nel post partita, è altresì vero che i tre punti ottenuti contro il Pescara grazie alla genialata di Giacomo Bonaventura sono fondamentali per riprendere il cammino europeo della compagine rossonera che, negli anni passati, queste partite le avrebbe pareggiate se non addirittura perse. Se il Milan si issa al terzo posto solitario, con 22 punti, lo deve anche a Gianluigi Donnarumma, autore anche ieri di due parate che hanno avuto un coefficiente di difficoltà estremamente alto. Adesso, contro il Palermo, serviranno altri tre punti per presentarsi poi al derby in una posizione di vantaggio di classifica importante, oltre che con una ritrovata convinzione nei propri mezzi. Se poi alcune seconde linee, come Mario Pasalic, iniziano ad incamerare minuti di qualità, allora anche il rientro di alcuni infortunati potrà essere meno gravoso. Ma tutto va fatto step by step, perché la politica dei piccoli passi sta dando i suoi frutti e per un Milan che non era più abituato a correre veloce, forse è meglio non guardare troppo il contachilometri.

Marco Fassone è partito per la Cina. Il futuro amministratore delegato del Milan, nei prossimi 7-10 giorni, incontrerà i vertici di Sino-Europe Sports per avere il quadro definitivo sulla lista degli investitori che faranno parte della conglomerata cinese e che verranno poi presentati a Fininvest. L’obiettivo di Yonghong Li e Han Li è quello di creare un consorzio con investitori economicamente molto forti, che possano garantire investimenti immediati per il mercato di gennaio e, in estate, un portafoglio di livello da consegnare a Massimiliano Mirabelli, che avrà la chance della sua vita come direttore sportivo del Milan. Ma il piano di lavoro di Fassone prevede anche l’incontro con alcuni potenziali sponsor, che tramite contratti pluriennali, potrebbero immettere nuovi capitali nel club milanista. I nomi dei marchi sono ancora top secret, ma non è nemmeno da escludere che, tra loro, ci siano alcuni investitori che hanno contattato Sino-Europe (che vuole snellire la lista dei suoi componenti) e che potrebbero finanziare il Milan non tramite l’acquisizione di quote ma, come detto, tramite contratti di sponsorizzazione, sia locale sia globale.

La sensazione che si respira, negli ambienti vicini al Milan, è che si sia davvero all’alba di qualcosa di nuovo. Una vera ripartenza, dopo anni di scatti fulminei e rovinose cadute. La squadra è guidata da un grande allenatore, che è stato bravo a compattarla e a farle capire che questi giocatori possono essere la base per la rinascita. La dirigenza, sia quella uscente sia quella entrante, non sta interferendo nel lavoro altrui e questo è segnale di come tutti stiano guardando ad un unico obiettivo: la rinascita del Milan.