La magia del Milan nelle parole di Pioli. Il segreto è il clima di grande unità. Se fossi Maldini direi a Raiola: “adesso portalo via”

13.05.2021 00:02 di Franco Ordine   Vedi letture
La magia del Milan nelle parole di Pioli. Il segreto è il clima di grande unità. Se fossi Maldini direi a Raiola: “adesso portalo via”
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Le parole di Stefano Pioli sono più importanti dei 7 gol rifilati sulla schiena del Toro. E non solo perché incorniciano una delle prove calcistiche più significative di questo anno e mezzo della sua gestione ma perché descrive la magnifica bolla dentro la quale hanno lavorato lui, “i giocatori, grazie alla società, alla proprietà, all’area tecnica”. Ecco: credo che sia questo il risultato più prestigioso realizzato dal Milan di questa stagione dannata, segnata dalla pandemia, dalle mancate vacanze, dal calendario ristretto, al netto di quello che sarà il piazzamento finale. “Ci avevano dato per morti” l’altra frase su cui è bene riflettere perché testimonia quel che è accaduto, dentro Milanello, in quei giorni e in quelli successivi. Innanzitutto c’è stato un recupero prodigioso di energie. Altre squadre si sarebbero dissolte. Il Milan no. Sapete perché? Perché c’è un patrimonio morale, di armonia interna, di gioventù a caccia di emozioni e di mix giusto tra debuttanti e vecchie volpi. Da sottolineare come è sbocciato il talento di Diaz sul quale hanno lavorato Pioli e soci e per il quale sarà bene investire prossimamente perché così si costruisce, nel tempo, una grande squadra.

Tutti a dire che senza Ibra il Milan non sarebbe stato all’altezza delle prime quattro. Si è capito finalmente esattamente il contrario. Ibra ha molto dato, in termini di gol, di presenza sceniche, di esperienza, di insegnamenti, di allenamenti tirati alla grande ma poi il resto del gruppo ha fatto tutto il resto. Condivido chi sostiene che bisognerà attrezzarsi di un centravanti per il prossimo traguardo, qualunque sia. Devo anche, con soddisfazione personale, segnalare che la battaglia a favore di Pioli nei giorni complicati della stagione, che pure non serviva perché ormai il Milan aveva deciso in tal senso, ha dato ragione a chi aveva intuito che il lavoro di fino era stato fatto e che le “puttanate” del Pioli che cede nella seconda parte appartengono ai luoghi comuni della tifoseria.

Aggiungo un ultimo capitolo per Donnarumma. Gli stessi cronisti che lo hanno dato a Torino per settimane e mesi, adesso, su probabile suggerimento di Raiola, hanno cominciato a innestare la marcia indietro e a sostenere che in mancanza della Champions a Torino, Gigio si sarebbe fermato a Milano. Anzi: che avrebbe già deciso in tal senso a febbraio. Beh, sapete che vi dico? Non ci credo. E aggiungo: fossi nel Milan direi a quel signore che sta a Montecarlo, guarda che nel frattempo ci siamo attrezzati col portiere e quindi adesso devi portarlo da qualche altra parte a 10 milioni netti al mese. Vediamo dove lo porta! Spero che sia un a lezione per tutti. Anche per Calhanoglu e compagnia e per tutti quelli che verranno.