Maldini-Massara, non rifate l'errore estivo sul reparto offensivo. Leao non è una prima punta (e, purtroppo, si vede). Mandzukic: un rientro per sperare nella conferma

19.04.2021 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Maldini-Massara, non rifate l'errore estivo sul reparto offensivo. Leao non è una prima punta (e, purtroppo, si vede). Mandzukic: un rientro per sperare nella conferma
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La cosa buona della vittoria contro il Genoa è che, finalmente, il Milan ha ottenuto una vittoria sporca, che avrebbe potuto conquistare con minor fatica se Rebic non si fosse mangiato il gol del 2-1 su assist di Kalulu in avvio di ripresa, dimostrando che anche quando la qualità non emerge sovrana, questo gruppo ha imparato ad essere brutto, sporco e cattivo. L’autogol di Scamacca (sì, piace molto a Maldini e Massara) ha scacciato i fantasmi di un lunch match che sembrava essere la fotocopia di quello del sabato di Pasqua contro la Sampdoria. Invece questa volta il Milan, che è riuscito a sbloccare la partita grazie ad una sassata violenta di Ante Rebic, ha ottenuto bottino pieno, non senza soffrire nel finale perché il doppio salvataggio di Kjaer e Tomori, su uscita errata di Donnarumma, sono stati vitali per salire a quota 66 punti, allungare di nuovo sulla Juventus e proiettarsi al Sassuolo con una linfa mentale diversa. Di sicuro c’è che il Milan, quando gioca il lunch match, fa spesso fatica a carburare e la prestazione globale di ieri lo ha dimostrato. Ma in questo rush finale di stagione, oggettivamente, poco importa come arrivino i tre punti, l’importante è che la classifica migliori fino ad avere la certezza di un posto per la prossima edizione della Champions League, al netto della bagarre che si è scatenata ieri sulla Superlega Europea, che ha animato e non poco le cronache sportive di tutto il mondo.

Nel corso delle scorse settimane, il Milan aveva fatto trapelare una linea su Rafael Leao che, personalmente, mi ha destato diversi dubbi. Ovvero che qualora il portoghese avesse fornito ampie garanzie nel ruolo di prima punta, tale casella non sarebbe stata oggetto di operazioni di mercato per la prossima stagione. Ebbene, per l’ennesima volta, Leao ha sbugiardato in pieno – e purtroppo in negativo – le convinzioni di Maldini e Massara. Uno dei rari aspetti positivi degli stadi senza pubblico è la possibilità di poter sentire, anche nei posti più alti della tribuna stampa, diverse voci dal campo e ieri Leao è stato bombardato da Pioli, Donnarumma e altri compagni di squadra. In particolar modo, quando Rafael si è trovato solo davanti a Perin mangiandosi il potenziale 2-0, si è sentito un coro unanime di imprecazioni e il rimbrotto di Donnarumma dalla parte opposta del campo che è riecheggiato in tutto San Siro, ovvero: “Fai gol, cazzo”. Già la scorsa estate, quando tutti parlavano della necessità di un vice Ibrahimovic, venne fatto l’errore di voler credere ciecamente in Lorenzo Colombo. Scelta poi sbugiardata dai fatti, con l’attaccante mandato in prestito alla Cremonese e il tesseramento di Mandzukic. Leao non è una prima punta e, probabilmente, non lo sarà mai. È un attaccante esterno che può diventare molto forte, questo sì, ma una punta vera da affiancare a Ibra servirà eccome.

Il ritorno di Mario Mandzukic è stato utile. Il gol del 2-1 nasce anche dalla sua partecipazione e Pioli non ha dovuto modificare il 4-2-3-1 dopo l’ingresso del croato, che ha fatto la boa, si è sbattuto e ha sudato la maglia, anche se non ancora al top della condizione. La sua permanenza al Milan è appesa ad un filo. Tutto passa da queste ultime partite e dall’apporto che potrà dare.