Maldini vuole tornare a modo suo. Ventata di freschezza: il Milan ha un grosso potenziale
Cosa farà Paolo Maldini? Dopo gli incontri con Marco Fassone l’ex capitano rossonero dovrà prendere una decisione, perché finalmente l’opportunità di entrare nel club è arrivata. A Maldini è stato offerto il ruolo di direttore tecnico con competenze relative alla scelta dei giocatori sul mercato in entrate ed uscita, oltre a ruoli istituzionali all’Uefa e all’Eca, ma lui preferirebbe avere maggiori poteri decisionali, vorrebbe una carica di maggior peso e questo sta creando complicazioni nella chiusura della trattativa. Non c’è grande ottimismo per il buon esito dell’operazione, Maldini vuole tornare nel club a modo suo, portando le sue idee e prendendo le decisioni più importanti.
Qui si potrebbe aprire una discussione infinita, perché tutti vorrebbero rivedere Paolo in società ma bisogna capire con quale ruolo, anche perché fino ad ora ha svolto poca “gavetta” da dirigente. La possibilità di individuare i giocatori insieme a Mirabelli potrebbe essere un incarico adatto al suo profilo, mentre l’ex capitano vorrebbe di più. E da questo suo desiderio potrebbe nascere un conflitto con la posizione di Fassone, Ad e Dg del futuro club cinese. In questo caso Paolo potrebbe fare un “sacrificio” e accettare l’incarico per amore del Milan, per ricongiungersi con il suo popolo e riportare idee ed entusiasmo nella nuova società. In caso contrario sarebbe piuttosto una delusione perché l’occasione di tornare come dirigente l’ha avuta. La sua presenza in società sarebbe forte e per questo la proprietà cinese insieme a Fassone cercheranno di convincere Maldini, sono ore di riflessione.
Diamo uno sguardo anche alla squadra. C’è stata una grossa ventata di freschezza con l’inserimento tra i titolari di molti giovani promettenti. Donnarumma, Calabria, Romagnoli, De Sciglio, Locatelli, Niang, Suso, mettiamoci dentro anche Plizzari appena sedicenne e già terzo portiere della prima squadra. Questo è un vero punto a favore del club, fino a pochi anni fa etichettato come uno dei più vecchi della serie A e ad oggi il gruppo più giovane dell’intero torneo. Ora invece c’è materiale per ricostruire, c’è quella linea verde che può ridare linfa al Milan, giocatori che stanno già facendo la differenza nonostante l’età. Locatelli è l’ultimo esempio, una storia romantica che scalda il cuore, ma se si legge la distinta del Milan in questa prima parte di stagione si può notare come la squadra di Montella sia la più giovane del campionato. Eppure il Milan è li che se la gioca, al terzo posto con 13 punti dopo un ciclo di gare non semplice contro Samp, Lazio, Fiorentina e Sassuolo. Una squadra piena di ragazzini terribili, che pian piano deve trovare la strada per tornare grande.

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