Milan: 7,5 in pagella nei 4 mesi di Montella. Tre top della rosa, ecco chi scegliamo. Mercato: Honda e Adriano per un acquisto

Milan: 7,5 in pagella nei 4 mesi di Montella. Tre top della rosa, ecco chi scegliamo. Mercato: Honda e Adriano per un acquisto
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 28 dicembre 2016, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Il pianto di Locatelli, il bacio alla maglia di Donnarumma, l’abbraccio con Pasalic eroe dal dischetto, l’esultanza di Jack alla Ibra dopo il pari con la Juve, sono tutte le immagini che ci portiamo dietro dalla notte magica di Doha. Il Milan è tornato ad alzare un trofeo, ed è questa la cosa più importante, finalmente il popolo rossonero ha potuto liberarsi da questo lungo torpore e tornare ad esultare, come faceva un tempo con una certa regolarità. I primi quattro mesi di Montella al Milan sono stati da 7,5 in pagella. Ha preso uno spogliatoio a pezzi e lo ha ricomposto, usando lo stesso gruppo dei suoi predecessori. Ha 33 punti in classifica con una gara in meno, ha conquistato una SuperCoppa contro la formazione più forte d’Italia e ha dato un’identità di gioco a questa squadra, lanciando tanti giovani e italiani. Il Milan ora ha un futuro e il lavoro di tutto lo staff tecnico in questa prima parte di stagione è stato veramente lodevole.

Nel dettaglio sono tre i giocatori simbolo di questa squadra, i tre imprescindibili. Il primo è Donnarumma. Il baby-fenomeno cresciuto nel settore giovanile ed ora eroe di Coppa. Un prodigio del genere va tutelato e custodito, messo al sicuro da eventuali assalti di altre squadre. Lui ha giurato amore eterno baciando lo stemma rossonero, è innamorato di questi colori e tutto il club si augura che possa intraprendere con lui un percorso di vittorie e grandi soddisfazioni. Il rinnovo verrà affrontato nei prossimi mesi ma tutto l’ambiente milanista si augura che possa esserci un lieto fine.

Il secondo uomo chiave è Giacomo Bonaventura, anche lui in odore di rinnovo e anche lui gestito da Raiola. Jack è uno che non buca quasi mai la partita, una certezza. Tutti gli allenatori vorrebbero avere un elemento così in rosa. Attento nella fase di recupero, importante nell’impostazione del gioco e quando capita decisivo sotto porta come contro la Juve a Doha. Da quando è approdato in rossonero ha sbagliato poco o niente, e può essere utilizzato in più posizioni del campo.

Il terzo elemento imprescindibile di questo Milan è Suso. Lo spagnolo è una delle rivelazioni di questi prima parte di campionato. Una spina nel fianco per le difese avversarie, capace di fornire assist a grappoli e di mettere i compagni nelle condizioni di segnare. Ha trovato anche la via del gol con il solito movimento a rientrare. Tutti sanno ormai come si muove Suso ma riesce lo stesso a far male, qui il merito va a Montella che lo ha tenuto e fatto crescere quando invece l’anno scorso è stato un oggetto misterioso.

Il Milan potrebbe iniziare un nuovo ciclo dopo la vittoria della Supercoppa, provare a tornare competitivo anche su una competizione lunga come il campionato. Ma servono rinforzi per riuscire a sopperire a infortuni e squalifiche. Lo ha detto anche Bonaventura recentemente: “Per fare il salto di qualità serve esperienza e solo i campioni possono dartela”. L’unica soluzione per riuscire a rinforzare il gruppo sarebbe quella di cedere due giocatori come Honda e Luiz Adriano per ricavarne un mini budget da investire. Per il brasiliano si è aperta una trattativa con lo Spartak Mosca, intenzionata a puntare sul rossonero che invece ha parecchio deluso in questa sua esperienza italiana. Galliani è in contatto con il suo agente e dall’esito di questa trattativa dipenderà gran parte del budget per il mercato in entrata. L’altro in partenza è Honda, con il contratto in scadenza a giugno. Il giapponese ha qualche richiesta in Europa e in America ma attende la chiamata giusta. Con le cessioni di Honda e Luiz Adriano il Milan spera di ottenere otto/nove milioni e tentare l’assalto a qualche pedina gradita all’allenatore. Differente il discorso su Bacca. Lui potrebbe garantire un ritorno economico maggiore in caso di cessione ma solo con l’offerta di 25-30 milioni i rossoneri potrebbero riflettere se privarsi del colombiano, perché al momento dovrebbe rientrare nei piani tecnici di Montella. Sarà un mercato difficile anche per la condivisione tra Fininvest e Sino Europe, l’autofinanziamento resta l’unica strada, ora dovrà essere bravo il Milan a piazzare gli esuberi nel migliore dei modi.