Pioli merita il rinnovo come Donnarumma. Il bel gesto di Ibra da Nizza a Verona con volo privato a sue spese per pranzare con la squadra. A Manchester senza calcoli e paura

09.03.2021 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Pioli merita il rinnovo come Donnarumma. Il bel gesto di Ibra da Nizza a Verona con volo privato a sue spese per pranzare con la squadra. A Manchester senza calcoli e paura

I punti di distacco dall’Inter rimangono 6, dopo l’1-0 di ieri sera all’Atalanta. Ma la notizia più importante di quest’ultima giornata è arrivata da Verona. Alzi la mano chi avrebbe immaginato un successo del Milan per 2-0. La nostra rimane abbassata, perché eravamo pessimisti come molti tifosi rossoneri, un po’ perché il Verona due settimane fa aveva fermato sul pareggio la Juventus, sfiorando il meritato successo nel finale, e molto per le tante, troppe,assenze nella squadra di Pioli. E mai come stavolta ci teniamo a sottolineare “di Pioli”, perché la partita l’ha vinta lui, con la sua serenità e con le sue scelte. Un altro al suo posto si sarebbe lamentato, cercando alibi in anticipo. Lui, invece, come al solito ha pensato soltanto alla partita e alMilan. Come faceva il mitico Nereo Rocco che quando gli chiedevano chi avrebbe giocato il giorno dopo al posto di qualche infortunato rispondeva:“gioca il Milan”. E così non può essere un caso che i gol a Verona siano stati firmati da due “vice”, ignorati o quasi fin qui: Krunic e Dalot, a dimostrazione del fatto che il Milan èuna squadra appunto, a prescindere dagli interpreti. E siccome è tutto merito di Pioli bisognerebbe parlare del rinnovo del suo contratto, più importante di quello dei suoi giocatori. Riscoperto improvvisamente nel finale della stagione scorsa, il tecnico rossonero aveva prolungato il contratto fino al 2022 per una cifra di 2 milioni a stagione, la metà dell’amministratore delegato Gazidis che sicuramente ha inciso meno di lui nella crescita della squadra. Due milioni, rispetto ai 12 di Conte, sono briciole ma Pioli non è il tipo da impuntarsi per il denaro, perché è cresciuto calcisticamente e umanamente vicino a Scirea e sa che la fiducia è molto più importante di qualsiasi cifra. Ci auguriamo, quindi, che al più presto venga prolungata la fiducia nei suoi confronti, per continuare a farcrescere il Milan che non può prescindere da un’altra firma, ugualmente importante: quella di Donnarumma, il capitan futuro del Milan pronto a tornare finalmente in Champions. Tutti gli altri suoi compagni si possono mettere in coda, a cominciare da Romagnoli che non ha compiuto il salto di qualità atteso da tutti e non a caso in Nazionale è stato scavalcato da Acerbi. A maggiorragione, visto che è più difficiletrovare un buon difensore che un buon centrocampista, si deve mettere in coda Calhanoglu che non ha mai segnato un gol su punizione bello come quello di Krunic, pur avendo giocato e provatomolto più del bosniaco. E poi c’è Ibrahimovic, che vorrebbe rimanere ma ha già saltato metà delle partite per infortunio, chiara conseguenza dell’età malgrado il suo fisico da superprofessionista. Rinnovare il suo contratto significa condizionare tutto l’attacco del prossimo anno e quindi del futuro, perché il suo smisurato “ego” non gli consentirebbe di fare il panchinaro illustre come Buffon, che incita i compagni dalla panchina e gioca ogni tanto per collezionare record. In attesa di prendere la decisione definitiva su Ibrahimovic, bisogna comunque applaudire il suo ultimo gesto rimasto segreto. Non è vero, infatti, come pensavano tutti, che era arrivato a Verona in macchina, partendo da Sanremo. Per raggiungere i suoi compagni, evitando altri ritardi e nuovi rischiosi autostop, Zlatan ha prenotato un aereo privato a sue spese, decollando da Nizza in mattinata con la garanzia di arrivare a Verona non soltanto per le 15, ora d’inizio della partita, ma in tempo per pranzare con Romagnoli e compagni. Una grandedimostrazione di attaccamento alla squadra, apprezzata da tutti, che ha sicuramente caricato i più giovani, non a caso protagonisti di una sorprendente partita. E così, con la carica di Verona regalata dal “capobranco” Ibrahimovic, i rossoneri si preparanoalla trasferta di Manchester, senza lamentarsi per i troppi impegni. Tre sere dopo l’ultima partita contro la Stella Rossa, infatti, il Milan era andato a vincere sul campo della Roma, cancellando il brutto ricordo del derby. Mentre quattro giorni dopo l’ultima frenata contro l’Udinese ha vinto a Verona. E allora avanti in Europa e in campionato. Senza paura, come insegna Ibrahimovic. E senza calcoli come insegna Pioli, l’unico che non si preoccupa del suo contratto anche se guadagna meno di tutti.