Pioli non ha colpe. Romagnoli e Calhanoglu pensino a giocare meglio, non al contratto. Più spazio a Tomori, Diaz e Hauge

23.02.2021 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Pioli non ha colpe. Romagnoli e Calhanoglu pensino a giocare meglio, non al contratto. Più spazio a Tomori, Diaz e Hauge
MilanNews.it

Come era facile prevedere, dopo essere stato esaltato da tutti, Pioli improvvisamente è diventato uno dei responsabili, o addirittura ilprincipale responsabile, del crollo del Milan. E se per dannata ipotesi, come diceva l’ex presidente della Repubblica Pertini, i rossoneri scivolassero ancora in classifica il futuro del tecnico verrebbe sicuramente messo in discussione, perché così va il calcio in Italia. In realtà, a cominciare dall’osannato Guardiola che lontano da Barcellona non è più arrivato in finale di Champions, né con il Bayern Monaco né con il Manchester City, gli allenatori vincono se hanno buoni o meglio grandi giocatori. E allora, prima di accusare Pioli di non aver cambiato il sistema di gioco per affrontare l’Inter, o di non avere accelerato le sostituzioni, bisognerebbe prendersela con i tanti rossoneri che ancora una volta hanno tradito le aspettative del tecnico e di conseguenza dei tifosi. Perché anche se Pioli avesse inserito un centrocampista in più modificando il collaudatissimo 4-2-3-1, oppure se avesse inserito prima Leao, Lukaku avrebbe continuato a seminare Romagnoli e Calhanoglu avrebbe continuato a girare a vuoto. Sono il capitano e il turco, infatti, nei rispettivi ruoli di difensore centrale e trequartista, la base e il vertice della squadra alle spalle di Ibrahimovic. Da troppe partite, però, ben prima del ciclone Lukaku, Romagnoli sta deludendo e non a caso in Nazionale fa la riserva di Acerbi. Mentre Calhanoglu sembra sempre più il simbolo di una squadra sopravvalutata, perché appena il livello si alza scompare, dimostrandosi un buon giocatore ma non un campione. E allora, pensando ai rispettivi contratti, appaiono sempre più spropositate le richieste del loro procuratore Raiola. Romagnoli e Calhanoglu hanno il dovere di pensare soltanto a giocare, ovviamente meglio, senza avanzare richieste di aumento, perché in prospettiva Maldini e Massara possono trovare alternative adeguate.Nell’attesa, Pioli ha il dovere di rinfrescare il Milan un po’ appassito delle ultime settimane e in questo senso è giusto ridare spazio a Tomori al centro della difesa, al posto di Kjaer per la prima volta apparso in difficoltà, se non dello stesso Romagnoli. E oltre all’ex difensore del Chelsea rivelatosi il migliore acquisto della sessione invernale, in attesa di capire quando sarà davvero pronto l’arrugginito Mandzukic, vale la pena rilanciare Diaz, che non ha mai sfigurato come vice-Calhanoglu, e Hauge che doveva essere impiegato soprattutto in campionato, visto che a sorpresa èstato escluso dalla lista Uefa per l’Europa League. Se i giovani sono bravi, come dicevano tutti quando le cose andavano bene, devono giocare. Perché in caso contrario significa che non sono all’altezza e allora tutti i discorsi sulla bontà della campagna acquisti andrebbero rivisti. Le occasioni non mancano, perché il Milan ha il dovere di andare avanti in Europa League e il diritto di tornare in Champions, senza sciupare quanto di buono ha fatto fin qui, anche nel derby vinto all’andata. Quando nessuno chiedeva a Pioli di cambiare una squadra applaudita da tutti.