Rebic all’arbitro Pasqua: “Sei scarso”. Tomori sarà riscattato dal Chelsea: Elliott non ha bisogno della colletta. 8 milioni a Gigio: hanno fatto il massimo

25.03.2021 18:04 di Franco Ordine   Vedi letture
Rebic all’arbitro Pasqua: “Sei scarso”. Tomori sarà riscattato dal Chelsea: Elliott non ha bisogno della colletta. 8 milioni a Gigio: hanno fatto il massimo

Lunedì 29 marzo è in programma il ricorso del Milan avverso la squalifica di due turni decisa dal giudice sportivo nei confronti di Ante Rebic per frasi irriguardose. L’arbitro Pasqua ha riportato nel referto l’esatta definizione uscita dalla bocca di Rebic: “sei scarso”. Di qui la decisione del club di opporre ricorso perché i precedenti in materia parlano chiaro. Nella giurisprudenza calcistica, lo stesso giudizio è sempre stato liquidato con un turno di squalifica e non con due. Ma l’obiettivo più importante raggiunto dal club è quello di smentire, con documento alla mano, la narrazione dei social, imbeccati dal solito suggeritore napoletano, secondo i quali Rebic avrebbe offeso la mamma dell’arbitro. Trattasi di fake news!!!!!

Colletta pro Tomori- Passano i mesi, passano gli anni e c’è ancora qualche milanista improvvisato che si comporta come se il club fosse rimasto ai tempi di Fassone e Mirabelli. Già perché allora ci sarebbe stato davvero bisogno di una colletta (tipo al teatro Sistina con Marini Dettina presidente della Roma) per raccogliere i fondi utili a riscattare Tomori. Per fortuna adesso la proprietà è cambiata, l’intesa tra le diverse divisioni (amministrativi, area tecnica e staff tecnico) è collaudata e le disponibilità di Elliott che paga puntualmente gli stipendi insieme a poche altre società di serie A, è tale da lasciar prevedere che il riscatto del difensore dal Chelsea sarà portato a termine. Benedetto chi ha segnalato questo giocatore, piuttosto. A proposito dell’azionista di maggioranza, la previsione di un possibile ingresso di Gordon Singer, figlio di Paul, nel cda milanista, se mai avverrà, confermerà uno scenario del quale parlo da tempo. E cioè che il tempo di cedere il Milan ad altro proprietario si sta allontanando.

Potere politico- A proposito del pagamento degli stipendi, c’è chi tra i tifosi, protesta nei confronti del Milan perché non ha alzato la voce a proposito dell’Inter in ritardo di molti mesi con calciatori, fornitori e club per le quote dei cartellini acquistati. Al netto della differenza sostanziale (in serie A c’è stato un provvedimento di sanatoria della federcalcio che rimanda a fine stagione il pagamento degli arretrati), molti chiedono: perché il Livorno viene punito con la penalizzazione di punti e l’Inter no? Risposta scontata: perché l’Inter, grazie a Marotta, ha concordato lo slittamento con i calciatori i quali non hanno messo in mora la società. Si fidano insomma. Andiamo al sodo: se il Milan alzasse la voce sull’argomento reciterebbe la parte dello sciacallo. Piuttosto è su altri temi che il club si fa sentire. Ne cito uno a mò di esempio: quando Rizzoli intervenne per sostenere che il rigore fischiato in Milan-Torino era corretto ma non andava richiamato al var. In quella circostanza qualche telefonata risentita c’è stata. Poi è Maldini che si ispira a questo stile e devo dire raccogliendo molti consensi nell’ambiente.

Contratto Donnarumma- Offrendo 8 milioni netti l’anno a Raiola per trattenere in rossonero Gigio Donnarumma, la proprietà del Milan ha fatto più del dovuto e quindi il massimo. Non c’è nessuno nel calcio italiano in grado di offrire la stessa cifra con in più il dovuto a Raiola che portandolo a fine contratto pretenderebbe per sé stesso una bella provvigione (20-25 milioni secondo indiscrezioni degne di fede). Raiola è andato in giro ad offrire il portiere senza ottenere nessuna risposta interessata anche perché quei livelli di stipendio sono appannaggio di due-tre portieri in Europa. Allison, per esempio, non guadagna tanto, così come il portiere del Psg (7,5) o della Juve (6 milioni). Oltre non si può andare. E se non dovessero bastare 8 milioni, allora sarebbe meglio perdere Donnarumma e Raiola.