Stadio: area La Maura è molto…generica. I conti sani del Milan garanzia futura. Blue Skye: ma non è lite temeraria?

02.03.2023 00:00 di Franco Ordine   vedi letture
Stadio: area La Maura è molto…generica. I conti sani del Milan garanzia futura. Blue Skye: ma non è lite temeraria?
MilanNews.it

Fino a qualche giorno fa nessuno ha fiutato il cambio di area deciso dal Milan di Gerry Cardinale (ah, scusate, allora comanda il numero uno di RedBird! Ma non ci avevano detto e ripetuto che invece era sempre Elliott a condurre la danza?,ndr). Adesso che è stata “genericamente” indicata come “la Maura” ecco che sono spuntati tutti gli 007 della Lombardia per farci sapere che non si può, area già promessa ad altri, quindi…Ma siete proprio sicuri? O per caso l’indicazione è molto generica? E non vi dice niente che il piano B spesso segnalato dallo stesso presidente Scaroni prevederebbe addirittura anche lo spostamento di settore giovanile, femminile e sede degli uffici (avete capito perché hanno venduto la torre di via Aldo Rossi?)? Ai famosi posteri l’ardua sentenza. Di sicuro sullo stadio di Milano non è consentito né ai comitati di quartiere, né ai finti ecologisti, né tanto meno al sindaco Sala e alla sua giunta, tirarsi indietro rispetto alle conseguenze economiche per la perdita di un grande investimento da una parte e l’abbandono di San Siro dall’altra. Purtroppo i danni finiranno sulla schiena dei nostri nipoti che dovranno accollarsi tasse suppletive per compensare i 17 milioni che mancheranno al bilancio comunale annuale con l’addio di Milan e Inter (10 milioni di fitto più manutenzione altri 7 milioni all’anno).

Prossimo bilancio- A pochi mesi dalla scadenza naturale (30 giugno 2023), è già uscita la prima previsione sul bilancio del Milan che dovrebbe chiudere a meno 25 milioni, molto meno della metà rispetto a quello precedente (meno 66 milioni) e questo grazie all’aumento dei ricavi e anche agli incassi ricchi di una stagione strepitosa. Comisso, azionista e presidente della Fiorentina, ha di recente commentato: “Il Milan ha incassato in una sola partita (col Tottenham, ndr) 9 milioni di euro. La Fiorentina incassa la stessa cifra in tutta la stagione!”. Piccola chiosa: non poteva scoprire prima la diversa dimensione del bacino di fan tra viola e rossoneri? È un dato molto importante perché significa anche che il monte-stipendi gestito da Maldini e Massara non ha subito vertiginosi aumenti e questa considerazione è figlia delle scelte fatte nei confronti di Kessiè e Romagnoli naturalmente ma può riguardare anche Leao. Già perché è venuto il momento di scoprire la “melina” del portoghese e del suo “entourage” riferita alla trattativa per il rinnovo. È evidente che a questo punto il Milan non si farà trascinare oltre un ragionevole limite perché ne va della sicurezza dei conti. Altri saranno costretti a cedere uno o due pezzi dell’argenteria per sopperire alla fuga di sponsor e al rosso del bilancio oltre che alla mancata cessione di qualche big nell’estate scorsa. A fine marzo-inizio di aprile, o Leao decide “dentro” oppure sarà inevitabile procedere alla cessione. Sempre che sia autentico l’interesse del Chelsea che ha nel frattempo fatto acquisizioni per 300 milioni.

Cessione delle azioni- Cerchione e D’Avanzo sono i due azionisti di minoranza (4% più o meno) che continuano ad alimentare l’indagine della procura di Milano riferita alla cessione del club rossonero da Elliott a Red-Bird. Adesso è stata avanzata l’ipotesi di “ostacolo alla vigilanza” che non ha provocato nemmeno un’alzata di sopracciglio dalle parti di casa Gordon. I legali dell’operazione hanno già definito l’azione dei due “frivola e vessatoria”. Forse sarebbe il caso, quando si spegneranno i riflettori sulla vicenda, di imbastire una bella causa per “lite temeraria” con richiesta di risarcimento danni.