Tra Inter e Milan quattro derby in uno

Tra Inter e Milan quattro derby in uno
© foto di Fabrizio Tomasello
domenica 15 ottobre 2017, 00:00Editoriale
di Fabrizio Tomasello

Che quello di stasera potrebbe essere un derby decisivo più per il Milan che per l’Inter è stato già detto? E che una vittoria per Montella rappresenterebbe l’ideale svolta della stagione? Il rischio più grande, quando si parla di un evento planetario come il match in programma questa sera a San Siro (oltre 450 operatori dell’informazione accreditati, più di 200 giornalisti in tribuna stampa, un centinaio i media stranieri e più di 50 fotografi, oltre 40 broadcaster che trasmetteranno in oltre 180 paesi) è di essere ripetitivi, scontati, banali. Ma da qualche parte occorre pur partire e comunque alcune considerazioni sulla partita più hot di giornata sarà il caso di farle, visti i tanti primati in gioco che fanno di questo derby numero 290 uno dei più sentiti di tutta la storia recente di Inter e Milan.

Ovviamente c’è in ballo la supremazia cittadina, ça va sans dire, qualcosa che va oltre i semplici tre punti in gioco e che abitualmente consente a chi vince il derby di vivere pressochè di rendita nei confronti dei tifosi avversari per almeno sei mesi. Quest’anno però è diverso, perchè con Juventus, Napoli e Roma favorite d’obbligo per il podio della serie A (ma occhio anche alla strepitosa Lazio di Simone Inzaghi), sovrastare i dirimpettai di Naviglio potrebbe voler dire per Milan e Inter raggiungere il traguardo più ambito della stagione: il tanto agognato quarto posto in classifica e conseguente biglietto di ingresso per la prossima Champions League. Ad oggi la situazione sorride decisamente ai nerazzurri di Spalletti che, complice una discreta dose di buona sorte e una impermeabilità difensiva che a Milanello è ancora un miraggio, sono riusciti a mettere tra sè e il Milan già 7 punti dopo appena 7 partite. Non c’è bisogno di uno sciamano per vaticinare ai rossoneri un futuro denso di asperità in caso di malaugurato esito del derby. Scenario al quale in via Aldo Rossi non vogliono neppure pensare, ma che inevitabilmente è lì a corrodere le certezze fin qui piuttosto precarie del tecnico rossonero Montella.

Mai come quest’anno però, con due proprietà cinesi a capo di entrambi i club, la supremazia cittadina va ben oltre la tangenziale milanese. In ballo c’è il prestigio internazionale, ma soprattutto una visibilità in estremo oriente che potrebbe tradursi prestissimo in nuovi fans e di conseguenza aumento del fatturato. Ipotesi quanto mai auspicata soprattutto per il club rossonero, particolarmente attento allo sviluppo del brand con la neonata Milan China, società controllata da AC Milan, che avrà un ruolo fondamentale proprio in quest’ambito. Inutile sottolineare quanto più semplice sarebbe vendere un marchio vincente di una squadra in piena corsa per un posto in Champions League anzichè quello di un team mollemente adagiato a metà classifica.

Poi ci sarebbero anche tutte le altre sfide in ottica mercato, perchè è vero che gennaio è ancora lontano, giugno di più, ma le strategie per la nuova stagione si iniziano a definire adesso. A partire dalla panchina con quell'Antonio Conte ambitissimo dai nerazzurri la scorsa estate e in cima alla lista dei desideri di Fassone e Mirabelli per l'anno prossimo. Ma contesi da Inter e Milan ci sono anche alcuni giovani prospetti particolarmente interessanti del calcio italiano come il centrocampista del Cagliari Nicolò Barella, fresco fresco di convocazione in Nazionale, e il baby bomber genoano Pietro Pellegri, il classe 2001 dato per vicinissimo prima all’Inter, poi al Milan, ma di fatto ancora in bilico tra i due club.
Ora quindi mettiamoci comodi e prepariamoci ad assistere ad un derby ricco di pathos. Con una posta in gioco così alta difficile augurarsi un incontro brillantissimo dal punto di vista tecnico, ma oggi per il Milan sono importanti solo i tre punti. E stavolta chissenefrega dello spettacolo.