Udine mette alla sbarra tutti. Pioli ha sbagliato formazione e approccio alla gara. A gennaio altro che spending review, serve investire (bene) sul mercato

13.12.2021 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Udine mette alla sbarra tutti. Pioli ha sbagliato formazione e approccio alla gara. A gennaio altro che spending review, serve investire (bene) sul mercato
MilanNews.it

La partita di sabato sera a Udine è il manifesto delle cose che non vanno e che non sono andate in casa Milan. E ce n’è per tutti, perché nessuno è esente da critiche, che vengono portate non perché non si aspettava altro, anzi, ma perché davanti a uno scempio del genere è giusto analizzare le cose. Se poi qualcuno si risentirà, fatti suoi. Il pareggio contro l’Udinese è un brodino caldo dentro una prestazione indecente da parte del Milan nei primi 45 minuti, la cui genesi parte dalle scelte di Stefano Pioli che, alla prova del campo, si sono rivelate infelici. Questo Tiemoué Bakayoko è impresentabile e anche Ismael Bennacer deve darsi una svegliata di quelle forti, perché se il francese manda in tilt la difesa, molto passa dal pallone con dentro un allevamento di conigli che il compagno gli mette sui piedi. L’altra scelta poco capibile è stata quella di riproporre Krunic come trequartista esterno mandando in panchina Messias. Ma perché? Messias è quello che ha più gamba di tutti, è in fiducia, ha dei buoni colpi e invece lo troviamo a prender freddo in panchina, sacrificato sull’altare di un non ben precisato equilibrio tattico e di una inconsistenza offensiva imbarazzante, visto che il Milan ha fatto gol con il primo tiro nello specchio della porta della partita.

Le lacune della squadra sono figlie delle assenze, ma nei giorni in cui Spalletti annuncia come l’arcangelo Gabriele la risurrezione di Anguissa, Insigne e altri elementi per la gara con il Milan, a Milanello si guarda con speranza al rientro di Giroud, che ovviamente avrà al massimo 20 minuti nelle gambe. Il danno è che continuano a mancarti e, probabilmente, a non recuperare gente fondamentale nel gioco come Leao (si vedrà nei prossimi giorni, ma l’ottimismo iniziale sembra un po’ scemato) per non parlare di Rebic che vedremo nel 2022. È avvilente e serve capire fino in fondo dove sta il problema di tutti questi bicipiti femorali che saltano e dei recuperi lenti da parte dei calciatori che, per una buona percentuale, saranno anche predisposti a rompersi e a metterci tanto a rientrare. Non si può pensare di essere competitivi con 36 casi (!!!) di stop di giocatori, perché succede come sabato a Udine, dove ti presenti con la squadra ridotta all’osso e con poche possibilità di variare sul tema. Se poi la traccia la sbagli fin dall’inizio, è dura rimetterla sempre in piedi.

A gennaio serve intervenire, ma non si deve sbagliare. Maldini e Massara hanno fatto degli errori in estate (Bakayoko e Pellegri in primis, ad oggi, per rendimento) e dovranno prendere il sostituto di Kjaer. Che non venga in mente a nessuno di pensare che, essendoci solo campionato e coppa Italia, la rosa sia “a posto così”. Anche lassù, ai piani altissimi dove c’è la cassaforte, è necessario elargire denaro e controllare come venga speso, perché è giusto che i soldi vengano impegnati bene dagli uomini mercato rossoneri. Un difensore e un attaccante sarebbero il top, in mezzo al campo servirebbe anche un centrocampista se Bakayoko è questo, ma credo che verrà riproposto Krunic accanto a Tonali in quel mese di gennaio dove in tanti pregheranno che una tra Costa d’Avorio e Algeria escano il prima possibile dalla Coppa d’Africa.

Ho finito, vostro onore.  

PS: a livello personale mi sento di voler divulgare l'iniziativa relativa all'asta per la maglia indossata da Mike Maignan in Udinese-Milan e promossa da Daniele Mascolo il cui ricavato verrà devoluto all'associazione SVS DAD Onlus che si occupa di donne che hanno subito violenze. Tutte le info qui.