Un farsa degna di Feydeau. Ora testa a Empoli. La mia lettera a Babbo Natale

22.12.2021 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Un farsa degna di Feydeau. Ora testa a Empoli. La mia lettera a Babbo Natale

Non e’ stato facile rimuovere dalla mente le emozioni forti di domenica sera. Il salto alzando la mia sciarpa rossonera, accompagnato da un urlo di gioia per il pareggio del ”Presidente”. A coronamento di una buona partita. In questo senso, sono d’accordo con Stefano Pioli. Anche se, quando avevo confessato ad amici e colleghi questo mio giudizio, avevo ricevuto solo molti sguardi di compatimento. Come se fossi uno dei protagonisti del vecchio film con Michael Keaton “4 pazzi in liberta”. Non ero e non sono pazzo. Rispetto ai match piatti contro Liverpool e Udinese, ho visto un buon accenno alla antica intensita’, a trame di gioco certo piu’ efficaci.

Ma torniamo a quei momenti rivissuti intorno alle 22,35. Sono ancora avvolto da un meraviglioso, sfrenato entusiasmo, quando vedo Il sig. Massa parlare al suo microfono. “ No, non scherziamo.. che cosa e’ successo?!?!” Quando lo vedo correre verso il video del Var, tremo, ma non voglio crederci. Il direttore di gara ligure alza la mano, come un capostazione che ferma il treno della mia felicita. In pochi secondi  la partita diventa una farsa di Georges Feydau, lo scrittore delle pochade. Avevo visto a teatro una sua opera: ”L‘albergo del libero scambio”. Molto divertente, ma a San Siro non ha riso nessuno. Anzi no, hanno riso in tutto il mondo, perche’, a un giocatore schiacciato a terra, pur involontariamente, da un avversario era stato fischiato fuorigioco!!!

Fabio Capello pero’ ammoniva sempre: "Chi guarda troppo al passato, non ha futuro!!”. Allora giriamo la pagina… nera. Sto gia’ preparando infatti la sciarpa, lavorata a maglia delle gemelle Acerbi, mie compagne di scuola al Liceo “Manzoni”. Saro’ in curva a Empoli a incitare i Ragazzi. E’ dura oggi sentire i commenti. Qualcuno invita a guardarsi indietro. Al mercato e’ gia’ stato assegnato un rotondo 5. Allora non rimane che rispondere con le vittorie, con le prestazioni, con i gol. Vi confesso che cosa chiedero’ al Babbo Natale del calcio: “Caro vecchio cuore, voglio vedere per lungo tempo il Milan giocare con tutti i suoi titolari. Un saluto affettuoso.”  Se il mio desiderio verra’ esaudito, ci potremo divertire e gioire fino al maggio 2022. Perche’ con il Milan al completo, non ho paura di nessuno. NESSUNO!!