Una vittoria sporca che è un segnale alle avversarie. Loca, prestazione da grande. Mercato: operazioni già chiare. Fininvest-SES, per la Champions serve il vostro intervento
Una vittoria molto simile a quella con il Crotone, con un gol nei minuti finali che fa esplodere San Siro e che mantiene il Milan nelle zone nobili della classifica. I tre punti di ieri, strappati grazie al graffio di Carlos Bacca e con la caparbietà di Gianluca Lapadula, consente ai rossoneri di proseguire nella propria striscia positiva e di rispondere ai colpi battuti, sempre in extremis, da Inter e Lazio. Montella ha rischiato e, a volte, il rischio paga. Ha scelto di togliere Bonaventura, apparso un po’ inceppato, e di tenere dentro Bacca che, fino al gol, era stato ancora protagonista di una partita insufficiente, con scelte sbagliate soprattutto in fase di conclusione in porta. Poi, però, al colombiano basta una palla pulita per fare gol e tutto va in soffitta perché i tre punti pesano e pongono fine alla mini-serie negativa di sconfitte alla prima partita dell’anno dopo i ko con Sassuolo e Bologna.
Nel giorno del suo compleanno numero 19, Manuel Locatelli ha tirato fuori la sua miglior prestazione da quando gioca titolare. Contro Sassuolo e Juventus in campionato, i suoi due gol avevano mascherato un po’ la qualità della prova fornita. Contro il Cagliari, invece, Manuel è cresciuto tanto ed ha fornito non solo il solito apporto in fase di recupero palla, ma ha finalmente fatto vedere giocate qualitativamente ottime e che sono nelle sue corde. Con i giovani ci vuole tempo e fiducia, è vero, ma è altrettanto vero che Loca sta attraversando una fase di crescita importante in un ruolo dove il calcio italiano, Verratti a parte, non riesce a produrre più giocatori di un certo livello. Manuel può essere un calciatore di livello e questo campionato sta dimostrando che le sue doti possono e devono emergere.
Il mercato del Milan, come sappiamo, non regalerà sussulti, ma nei prossimi giorni ci saranno dei movimenti. Nulla di clamoroso, sia chiaro, perché lo scambio Gabriel-Storari non cambia gli equilibri della rosa così come le cessioni di Vangioni e Rodrigo Ely al Siviglia, ovvero operazioni di sfoltimento della rosa. In entrata, il Milan opererà solo su un esterno. Il prescelto rimane Deulofeu, ma si deve attendere la risposta dell’Everton. Se sarà negativa, allora verranno sondati con maggior insistenza altri profili, ma l’unico innesto che il Milan farà, ad oggi, sarà quello di un laterale offensivo.
Intanto, per quel che riguarda la cessione alla Sino-Europe, si è conclusa la fase di creazione di società controllate necessarie per effettuare determinate operazioni legate al closing. Con la creazione della Rossoneri Sport Lux., con sede a Lussemburgo, ecco che ora si deve solo aspettare che arrivino i 320 milioni mancati per finalizzare il deal. La volontà è quella di proseguire con la via primaria, ovvero con le autorizzazioni del governo cinese, ma se non dovessero arrivare entro metà febbraio, allora si attuerà il piano B, ovvero quello del finanziamento (garantito) da parte di istituti di credito europei già individuati e pronti ad elargire le cifre necessarie al closing. Sarebbe bello, in conclusione, che Fininvest e SES si parlino per interrompere questa austerity sul mercato e mettano a disposizione di Galliani un budget per prendere quei due giocatori che mancano a questa rosa per essere competitiva per la Champions.

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