ESCLUSIVA MN - Ag. Ganso: "Il giocatore piace a Braida ma..."

ESCLUSIVA MN - Ag. Ganso: "Il giocatore piace a Braida ma..."MilanNews.it
© foto di Federico De Luca
martedì 1 giugno 2010, 13:45Esclusive MN
di Pietro Mazzara

Paulo Henrique detto “O Ganso” è uno dei nomi caldi che in questi giorni è stato accostato al Milan. Per verificare lo stato della trattativa, i microfoni di MilanNews.it hanno raggiunto in Esclusiva, Sabatino Durante, agente FIFA che detiene il mandato di vendita per l’Italia per conto del Santos.

Il Milan ha mai contattato lei o qualcun altro che rappresenta Paulo Henrique per intavolare una trattativa?

“No, nella maniera più assoluta”

Quindi il Milan non si è mai fatto vivo con lei?
“No, con me no”



E con il Santos?
“Il giocatore è conosciuto perfettamente da Braida che ad ottobre era in Brasile a vedere Santos-San Paolo, vinta dal club paulista, e c’ero anche io li in tribuna. Che il giocatore piaccia a Braida mi sembra più che normale visto che piace a tanti. Vestire la maglia numero 10 del Santos non è da tutti visto che è la maglia del più grande giocatore di tutti i tempi, che è Pelè. Lui ha tutto, ha fisico, tecnica ma soprattutto ha carattere, il carattere del fuoriclasse. Io credo che, se il Milan dovesse fare un ragionamento nel quale dice ‘ho i soldi per un grande campione’, io credo che Ganso lo sia ma non credo che, adesso, il giocatore sia alla portata di questo Milan. Il Santos non credo che lo tratti per meno di 25 milioni di euro in quanto questa è la sua valutazione reale e li vale tutti. Due anni fa questo ragazzo giocò un torneo a Torino, dove risultò il miglior giocatore del torneo, e non aveva ancora il contratto da professionista e lo si poteva prendere per 250/280 mila euro con un contratto di formazione internazionale. Se a volte noi italiani avessimo un po’ più di occhio lungo faremmo dei grandi affari ma il momento di austerità del Milan mi fa credere che non ci siano i margini per una trattativa imminente”.

L’aver perso Leonardo può aver fatto perdere un po’ di appeal al Milan in Brasile?
“Ma no. Braida ed il Milan conoscono bene i meandri del calcio brasiliano. Il problema di oggi è che per andare in Brasile a prendere determinati giocatori bisogna andare con il dinero come dicono loro perché i brasiliani hanno sempre venduto sul mercato europeo e sanno come trattare. Nel calcio italiano ci sono dei giocatori supervalutati rispetto a quelli che giocano in Brasile. Oggi se si vuole prendere un grosso giocatore in Brasile bisogna mettere tanti soldi sul piatto. Leonardo era una chiave di volta ma nulla di più né apre le piste così. Gli agenti in Brasile sanno come muoversi sul mercato. Il Milan in Brasile ha le porte aperte ed i tappeti rossi ovunque ma adesso per questi giocatori ci vogliono i soldi”.

In conclusione, quale giocatore si sente di poter consigliare al Milan?
“Mah il Milan deve lavorare sugli esterni difensivi visto che Antonini ed Abate, che sono due ragazzi che stimo, ma sono due adattati. Io personalmente andrei a prendere Diogo del San Paolo che non gioca mai perché è un ’90 ed ha altri esterni difensivi ed è difficile giocare titolare. Il Parma sperava che il giocatore troncasse il contratto per poi prenderlo a parametro internazionale. Il San Paolo è molto sveglio perché sono abituati a vendere. Diogo lo si prede per 2,5-3 milioni di euro e credo che tra due - tre anni indosserà la maglia numero 6 della Seleçao. Il nome di Diogo potrebbe essere spendibile e, avere ancora un allenatore brasiliano come Leonardo avrebbe favorito il suo inserimento in quanto lo avrebbe fatto giocare titolare senza alcuna remora”.