ESCLUSIVA MN - Bartoletti: "Galliani su El Shaarawy come la volpe e l'uva. De Sciglio è entusiasmante. Se il Milan sta bene anche il calcio italiano ne guadagna"

ESCLUSIVA MN - Bartoletti: "Galliani su El Shaarawy come la volpe e l'uva. De Sciglio è entusiasmante. Se il Milan sta bene anche il calcio italiano ne guadagna"MilanNews.it
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mercoledì 28 novembre 2012, 08:00Esclusive MN
di Gaetano Mocciaro

Il noto giornalista Marino Bartoletti fa il punto sul Milan dopo il successo contro la Juventus e dice la sua sulle parole di Adriano Galliani a Radio MonteCarlo. In esclusiva per Milannews.it

Marino Bartoletti, il Milan supera la Juventus. Possiamo parlare di svolta per i rossoneri

“Se ci pensiamo è arrivata prima in Champions. Il Milan quando sente profumo d’Europa si riconosce e la partita con la Juventus è arrivata nel momento giusto della consapevolezza. Ora, magari non cambierà niente di clamoroso alla stagione dei rossoneri ma almeno è finito quel periodo dove non c’era il vero Milan. D’altronde l’uscita dei campioni non era facile da gestire, ma certi giovani sono riusciti a cogliere la valorizzazione fino a punti che non mi sarei aspettato”.

Si riferisce, ovviamente, a Stephan El Shaarawy

“Proprio domenica sera ha fatto vedere quanto vale dal punto di vista morale. Ha 20 anni, coccolato ma nonostante tutto non si è montato la testa, ha trovato la strada dell’umiltà. Poi un capocannoniere che va a coprire, va a rincorrere l’avversario è qualcosa di incredibile. Un investimento non solo per il Milan ma anche per il calcio italiano”.

Ha ragione Galliani a dire che senza la cessione di Ibrahimovic non ci sarebbe stata l’esplosione di El Shaarawy?

“Non so quanto la presenza di Ibrahimovic avesse compromesso la crescita di El Shaarawy, quello che so è che Galliani è sempre affidabile, sa quello che fa e il concetto espresso non fa una piega anche se attraverso la formula della volpe con l’uva (ride)”.

Sempre di giovani talenti parliamo di De Sciglio

“Mi ha entusiasmato. Era molto che non vedevo un ragazzo così giovane con questa bravura e questa umiltà”.

Non c’è il rischio di gridare troppo presto al “miracolo”? Il precedente Santon è dietro l’angolo

“Il paragone è pertinente. In questo caso bisognerebbe conoscere l’uomo, la famiglia. Vedo quello che fa in campo e mi entusiasma”.

Sulla fiducia di Allegri che Galliani ha detto di aver sempre avuto?

“Maliziosamente non ci giurerei ma mi attengo ai fatti. E i fatti dicono che il tecnico è stato confermato. Potrei aggiungere: per fortuna del Milan!”

Ma Lei dopo quelle tre sconfitte consecutive, tra cui il derby, cosa avrebbe fatto?

“Io avrei titubato parecchio e non mi sarei stupito se fosse stato esonerato. Il problema era: sostituisci il tecnico con chi? Onore al Milan che è stato coerente nella scelta, nel nostro calcio non succede così facilmente. In ogni caso fa piacere vedere un Milan rigenerato. Come quando dissi, non senza attirar polemiche, ai tempi degli Europe, che se la Juventus stava bene stava bene anche il calcio italiano lo stesso vale per il Milan. I rossoneri in salute non possono far altro che far bene al nostro calcio”.