ESCLUSIVA MN - Criscitiello: "Bravo Allegri, la linea dura ti porterà lontano"
La Redazione di Milannews ha contattato in esclusiva il Direttore di Tuttomercatoweb.com e la prima firma calcstica della Redazione di Sportitalia, Michele Criscitiello, per parlare del momento attuale del Milan.
Cosa ne pensi delle ultime scelte di Max Allegri?
"Se ti riferisci al fatto che a Bari ha spedito in panchina Pato, Ronaldinho e Pirlo ti dico che in quel caso, Allegri ha avuto enorme personalità perchè così facendo ha dimostrato a tutto il resto del gruppo che se non pedali la bicicletta te la sogni. Non saprei se è stata una sua scelta o l'ha dovuta fare su consiglio di qualcuno, ma comunque resta il fatto che il tecnico ci ha messo la faccia. Immaginate se a Bari il Milan non avesse vinto, con una panchina così, avrebbero preso per matto Allegri. Non penso che comunque sia ripetibile una scelta simile. Anche se vedere Pirlo, in Milan-Juve, sbagliare passaggi di 5 metri ti fa riflettere".
Cosa non va in questa squadra?
"L'atteggiamento di calciatori come Seedorf e Pato, anche se il brasiliano dopo aver parlato con Allegri forse ha imparato la lezione".
E la lite Ibra-Onyewu?
"Ci sta, non è un damma. Il vero dramma è che le botte devono rimanere nelo spogliatoio, almeno una volta al Milan funzionava così; adesso dopo 2 ore è su tutti i giornali. Fossi in Galliani mi chiederei cosa sta cambiando".
Berlusconi troppo lontano dal club un bene o un male?
"Il Presidente ha cose più importanti a cui pensare. Il Milan è un giochino, una passione dove ci rimette solo soldi. La figlia Barbara porterà avanti un progetto di famiglia ma se fosse stato un altro imprenditore e non Berlusconi avrebbe dovuto cedere il Milan già da qualche anno. Certo, più Berlusconi è vicino alla squadra è meglio è per tutti".
Il Milan può vincere il campionato?
"Per il livello della serie A può vincere chiunque, non vedo perchè non lo possa fare il Milan. La domanda è un'altra: quando si tornerà ad essere competitivi in Europa? E il discorso non riguarda solo il Milan ma l'Italia in generale. Il problema è del mercato: oggi gli acquisti si fanno in base alle amicizie con i procuratori. Almeno Galliani è stato furbo: si è fatto amico il numero 1 del momento: Mino Raiola".
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