ESCLUSIVA MN - Currò: "Milan bene per i contropiedi, il problema è fare la partita. Boateng ha più ricevuto che dato. Robinho, se lo vendi impoverisci la qualità media"

ESCLUSIVA MN - Currò: "Milan bene per i contropiedi, il problema è fare la partita. Boateng ha più ricevuto che dato. Robinho, se lo vendi impoverisci la qualità media"MilanNews.it
domenica 2 dicembre 2012, 10:00Esclusive MN
di Gaetano Mocciaro

Il giornalista de "La Repubblica" Enrico Currò ci racconta le sue sensazioni dopo Catania. In esclusiva per Milannews.it.

Enrico Currò, che indicazioni ha dato il successo di Catania?

"Un miglioramento costante soprattutto sul piano della continuità dei risultati e a parte la partita contro la Fiorentina il Milan sta viaggiando a una media non dico da scudetto ma da qualificazione in Champions sì. Sul piano del gioco non ci siamo ancora ma ci sono progressi chiari che sono prima di tutto il modulo che dopo tanti tentativi ce n'è uno certo e anche gli uomini, visto che 8/11 sono certamente titolari. Il fatto che prima si cambiasse spesso formazione dava incertezza e sembrava un Milan sempre in cantiere. Detto questo il primo tempo di ieri è stato abbastanza preoccupante, abbiamo assistito a un'involuzione rispetto alla partita con la Juve. Ho avuto l'impressione che questo Milan abbia le caratteristiche di giocare benissimo in contropiede ma quando è costretto a fare gioco qualche problema c'è. Il regista che è Montolivo è decentrato rispetto a quando viene avviata l'azione e de Jong non ha caratteristiche per impostare l'azione. Davanti, tolto El Shaarawy, i giocatori non hanno propensione al sacrificio e questo rende la manovra meno fluida. Insomma, quando il Milan non ha ritmo, non aggredisce l'avversario mi sembra difficile che arrivi all'area avversaria. L'altro limite è la mancanza di concentrazione e mi sembra ancora il difetto più evidente. Una squadra che non riesce a stare totalmente concentrata e prende gol su calcio piazzato e pretende di andare in Champions deve rivedere qualcosa. In ogni caso visto anche il livello basso della Serie A il Milan che qualitativamente ha giocatori sopra la media può dire la sua".

Contro il Catania ha segnato Boateng, poi è stato espulso. Come valutiamo la prestazione del ghanese?

"Sull'espulsione a volte succede che l'arbitro dopo un errore grossolano come quello sul gol di El Shaarawy si renda conto di aver sbagliato e cerchi di rimediare più o meno consciamente. Diciamo che il giudizio su Boateng va dato non tanto sul fallo quanto sul primo tempo molto brutto. Ora, durante la partita c'è stato anche il tentativo di responsabilizzarlo con la fascia di capitano, che sta diventando la moda. Diciamo che nella bilancia dare-avere lui ha ricevuto molto più di quanto ha dato. Vediamo se il gol lo invoglia a mettersi in discussione".

E Robinho? Come l'anno scorso gol facilissimi falliti

"Non mi è piaciuto non tanto per i gol falliti, che sono ormai una consuetudine, quanto per il fatto che abbia aiutato pochissimo la squadra".

Già da un po' si parla di un possibile ritorno in Brasile

"Il Milan se vuole comprare deve vendere, avendo scelto la linea dell'austerity. El Shaarawy è cresciuto molto più in fretta di quanto ci si aspettasse e magari il Milan può pensare di cedere un attaccante. Però Ronbinho in questo Milan è uno che per livello tecnico è sopra la media e se lo cedi impoverisci la rosa. Se proprio vuoi monetizzare almeno bisogna reinvestire su giovani che possono diventare come lui, altrimenti la qualità media della squadra ne risente".