ESCLUSIVA MN - Darius Wosz: "Conferma Maldini importante, va data continuità. Ora punta alla Champions League"

03.07.2022 17:00 di Francesco Finulli   vedi letture
Fonte: intervista di Alessandro Schiavone
ESCLUSIVA MN - Darius Wosz: "Conferma Maldini importante, va data continuità. Ora punta alla Champions League"
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Dariusz Wosz, ex nazionale tedesco e fantasista del VFL Bochum e Hertha Berlino con 324 presenze in Bundesliga, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it

Wosz, un suo gol eliminò il Milan nella fase a gironi della Champions League 1999/2000. Che ricordi ha di quella partita tra l’Hertha Berlino e i rossoneri, campioni in carica allora come oggi?

“Ho bellissimi ricordi. Michael Preetz mi mandò in porta e io segnai il gol decisivo. Vincemmo 1-0 che ci permise di qualificarci al turno successivo in Coppa dei Campioni, eliminando proprio i rossoneri. Giocammo un bel calcio in uno stadio tutto esaurito. Che ricordi.”

Fu una sorpresa che i campioni d’Italia in carica uscirono al primo turno finendo addirittura ultimi nel girone alle spalle del tuo Hertha Berlino, il Chelsea e il Galatasaray?

“Noi all’inizio pensammo di non avere alcuna chance con Chelsea, Milan e Galatasaray. Mai avremmo pensato di poter qualificarci da secondi in classifica. Nel Milan poi c’erano grandi campioni come ad esempio Maldini a sinistra e Bierhoff davanti. Ma noi non avevamo paura perché venivamo da una vittoria contro il Chelsea in casa. Nessuno ci conosceva, e questo fu il nostro grande vantaggio.”

Paolo Maldini era il capitano di quel Milan. Personalmente è stato uno dei più forti avversari che ha incontrato in carriera?

“Paolo era un giocatore meraviglioso, di classe mondiale. Ora non ricordo se anche lui partecipò ai Mondiali under 21 in Cile nel 1987, anche se credo di sì. E’ stato un onore per me poterlo affrontare.”

Paolo adesso è il direttore dell’aera tecnica del Milan. E rimarrà per altri due anni…

“Essere stato un grande giocatore non significa che diventi anche un grande allenatore o direttore sportivo. Ma Maldini ne sa di calcio e ha già svolto un ottimo lavoro, vincendo lo Scudetto. L’importante adesso è che gli venga dato tempo, ogni manager ha bisogno di almeno tre anni. Paolo deve continuare su questa strada e i prossimi obiettivi saranno gli acquisti di altri buoni giocatori e raggiungere la semifinale e finale di Champions League. Detto questo, i buoni talenti ci sono anche in Italia, non solo in Portogallo, Inghilterra o Spagna.”

Per tanti tedeschi Philipp Lahm era più forte della leggenda rossonera. Lei cosa pensa?

“Lahm poteva giocare in tante posizioni mentre Maldini era un terzino sinistro che a volte si spostava in centro. L’ex Bayern invece poteva fare sia il terzino che il centrocampista davanti alla difesa. Non scelgo, entrambi sono stati grandi.”

Il Milan prima eliminava sempre squadre tedesche nelle coppe europee. Cosa pensano i tedeschi oggi del Milan? E’ ancora un grande club in Germania?

“A me piace guardare partite di Premier League, Liga, Serie A e Bundesliga. Soprattutto i derby tra Milan e Inter e quello di Roma mi piacciono molto. Credo che il livello dei rossoneri sia ancora alto ma non è più come prima quando vi militavano grandi campioni. Quei tempi purtroppo sono finiti.”

Kevin-Prince Boateng aveva tutto per diventare un campione e tanti, dopo lo Scudetto da protagonista nel 2011, credevano che facesse molta strada. Perché poi ha fatto fatica ovunque è andato?

“Io mi chiamo Dariusz Wosz (ride n.d.r) e forse dovreste chiederlo a lui. Però Kevin forse ha commesso qualche errore…”

Zlatan Ibrahimovic ha giocato in Svezia, Olanda, Italia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti ma mai in Germania. Le sarebbe piaciuto vederlo in Bundesliga?

“Non solo lui, anche Messi e Cristiano Ronaldo. Ma le squadre tedesche non hanno sceicchi e competere per avere i migliori è difficile. Forse solo il Bayern avrebbe potuto permettersi Ronaldo. Ma solo con la vendita delle magliette.”