ESCLUSIVA MN - Evani: "Avevo El Shaarawy in Under 19 e non era maturo come oggi, incredibile la sua crescita. Il Milan ha nel dna le grandi partite, con la Juve vedrete"

ESCLUSIVA MN - Evani: "Avevo El Shaarawy in Under 19 e non era maturo come oggi, incredibile la sua crescita. Il Milan ha nel dna le grandi partite, con la Juve vedrete"MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 24 novembre 2012, 10:00Esclusive MN
di Gaetano Mocciaro

Alberigo Evani, oggi ct dell'Under 19 e storica bandiera del Milan, ci introduce alla sfida contro la Juventus aprendo il libro dei ricordi. In esclusiva per MilanNews.it

Alberigo Evani, domenica Milan-Juventus. Quanto è importante aver vinto a Bruxelles?

"Fondamentale dal punto di vista morale. Il Milan avendo già acquisito il passaggio del turno è sereno e può buttare tutte le energie sul campionato. Si affronta la migliore squadra d'Italia e tra l'altro in grande stato di forma. Ma i Milan nelle grandi partite fa di tutto per essere al top, anche con la squadra incerottata. Credo che i rossoneri domenica faranno un'ottima partita, anche se non mi sbilancio sul risultato".

Lei ha allenato in Under 19 Stephan El Shaarawy. Si aspettava una simile crescita?

"El Shaarawy è qualche anno che fa bene. Due anni fa con me in Under 19 non era così maturo come sembrava, ma ora ha acquisito un'ottima maturità ed è incredibile come sia aumentato esponenzialmente il suo apporto sottorete. Inutile dire che è un futuro campione del calcio italiano".

Tornando alla partita con la Juve, vede i bianconeri favoriti?

"La Juve sta dimostrando di essere una squadra composta da ottimi giocatori e quella che applica un gioco più europeo, basato su ritmi alti, pressing e qualità individuali, perché nella rosa ci sono grandi campioni, come il Milan. A livello di gioco la Juve è avanti ma nella partita singola dove il Milan è abituato a certe situazioni può succedere di tutto".

Lei è stato al Milan per oltre quindici anni, fra giovanili e Prima squadra. Quali sono i suoi ricordi di Milan-Juve?

"Io nella mia carriera ho fatto pochi gol, ma alla Juve credo di averne fatti 2 o 3, di cui uno a Torino nel 1990 in una grande vittoria per 3-0. Ricordo che era un grande piacere battere la Juventus, essendo la squadra con maggiore tradizione italiana. Ricordo poi la vittoria per 1-0 nel 1987/88 con gol di Gullit, una delle vittorie più importanti contro i bianconeri perché da lì stava nascendo il grande Milan di Sacchi che poi avrebbe vinto il campionato e successivamente trionfato in Europa".