ESCLUSIVA MN - Filippo Galli ci svela i segreti del settore giovanile rossonero

ESCLUSIVA MN - Filippo Galli ci svela i segreti del settore giovanile rossoneroMilanNews.it
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venerdì 18 febbraio 2011, 20:00Esclusive MN
di Pietro Mazzara

Il Milan, nell'ultimo anno e mezzo, è tornato a puntare sul settore giovanile e il responsabile proprio del settore giovanile rossonero, Filippo Galli, ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it svariando a 360° su tutto il mondo giovani a tinte milaniste:

Partiamo dalla partita della primavera con la Triestina. Fondamentale vincere per dare continuità alle ultime prestazioni.
“E' una partita molto importante che rappresenta la fine di una fase del campionato che precede il Torneo di Viareggio, quindi sarà importantissimo fare i 3 punti per non perdere quota e tenere il passo di Atalanta e Chievo. le due squadre che si stanno davanti in classifica”.

Parlando proprio della Viareggio Cup: quali sono le ambizioni del Milan?
“Siamo il Milan e puntiamo in alto, non sarà facile perché manca Beretta infortunato, Ganz non è al meglio e non è convocato per domani e non so se ci sarà. In attacco non siamo messi benissimo ma cercheremo, nei prossimi giorni, di recuperare qualcuno per affrontare al meglio i prossimi impegni”.

Settore giovanile: tutti stanno andando bene e il frutto sono anche le convocazioni nelle varie nazionali di categoria.
“Io e Mauro Pederzoli lavoriamo molto in prospettiva e, come hai detto tu, è giusto che sia così. Gli Allievi nazionali vanno bene e domenica c’è l’Atalanta al Vismara e cercheremo di essere competitivi in ogni categoria. Stiamo lavorando bene ma ci vuole tempo per ottenere risultati, anzi per ottenere quei risultati che una società come il Milan vuole”.

A giugno c’eravamo lasciati a quota 60 scuole calcio, adesso siamo a quasi 100…
“Si, adesso sono poco più di 90- E' un progetto molto vasto che comprende scuole calcio in tutta Italia. Non nascondo che sia difficile portarlo avanti perché bisogna rifornire tutte le squadre delle attrezzature idonne, ma tutto sta procedendo bene e sia con il marketing che con Milan Lab Giovani, tutto sembra filare per il meglio”.

A proposito di Milan Lab, quanti e quali sono i primi dati raccolti scuole calcio?
“Stiamo raccogliendo molte informazioni e tante ne abbiamo raccolte. Non ci sono ancora, però. giunti ad analisi definitive. Le scuole calcio che fanno parte del nostro progetto ci aiutano nello scouting. Per cià che riguarda Milan Lab Giovani, è una struttura fondamentale per la crescita dei ragazzi”.

Quali sono i requisiti minimi e come una squadra può affiliarsi al Milan?
“Per affiliarsi a noi bisogna presentare una richiesta tramite la compilazione di alcuni moduli. Una volta ricevuta la richiesta si passa all'analisi delle strutture della società richiedente l'affiliazione e si valuta anche la preparazione dei suoi tecnici. Si valuta tutto con massima attenzione. Il progetto delle scuole calcio, come detto, è molto importante e deve sposarsi con le nostre idee, deve esserci comunità di intenti e chi si affilia a noi deve rispettare le nostre indicazioni e quelle dei nostri uomini”.

Ci sono state anche richieste dall’estero?
“Sì, sono arrivate molte richieste anche dall'esterno. Attualmente abbiamo 10 scuole calcio Milan nel mondo. L'ultima che abbiamo innaugurato è stata quella a Oporto, in Portogallo dove nel giro di poche settimane abbiamo raccolto oltre 400 adesioni. Siamo soddisfatti”.

Tornando alla struttura del campionato primavera, abolire le riserve?
"Ribadisco quanto ti avevo detto a giugno: si deve fare come in Spagna ovvero inserire le squadre b nei campionati professionistici e strutturare gli altri campionati giovanili che raccolgano giocatori per fasce d’età. Solo così si potrà avere, secondo me, un adeguato sviluppo di tutto il movimento giovanile italiano".

Quanta soddisfazione c'è nel vedere tanti ragazzi del vivaio rossonero venire convocati nelle nazionali di categoria? Chi può sbocciare?
“E' ovvio che ci sia tanta soddisfazione per le convocazioni dei nostri ragazzi nelle varie nazionali italiane e non solo. Chi sboccerà per primo? E' scomodo dirlo, ma ci sono tanti giocatori talentuosi che, secondo me, possono proseguire con l’under 21 e la prima squadra e la presenza fissa di Pasini e Albertazzi nell'Under 20 è testimonianza di tutto ciò”.