ESCLUSIVA MN - G. Galli: "L'assenza di Ibra nel derby è stata un vantaggio. Abbiati grande portiere e su Montolivo..."
La redazione di MilanNews.it, ha contattato in eslusiva Giovanni Galli. Ex portiere di Milan e Fiorentina, , è attualmente opininista sportivo. Nel 2009 è stato candidato a sindaco di Firenze. Con lui, grande conoscitore sia dell'ambiente rossonero, che di quello viola, abbiamo affrontato diversi temi.
Prima di parlare dell’imminente sfida tra Fiorentina e Milan, facciamo un passo indietro. Come si spiega la netta evoluzione dei rossoneri nel derby, rispetto alla gara di Palermo?
“Io credo che con il Palermo, il Milan ha faticato a trovare le soluzioni giuste senza Ibrahimovic. Poi ha avuto a disposizione la sosta ed Allegri ha sistemato un po’ le cose. Il lavoro paga sempre ed i giocatori di prima fascia è difficile che sbaglino due partite di seguito. Contro l’Inter secondo me, l’assenza dello svedese è stato un vantaggio, infatti, Pato e Robinho, sono i due giocatori ideali per dare fastidio alla difesa nerazzurra, che non è riuscita a coprire la profondità”.
Ibra tornerà domenica, Pirlo ed Ambrosini stanno recuperando. Quanto possono essere importanti questi ritorni ai fini della vittoria finale?
“Intendiamoci, il Milan ha vinto il derby senza Ibra, ma rimane comunque un giocatore fondamentale per la squadra. I rossoneri sono in quella posizione soprattutto grazie a lui. Anche i recuperi di Pirlo ed AMbrosini, saranno importanti. Il primo, pur ben sostituito da van Bommel, è un centrocampista fortissimo, uno dei migliori in quel ruolo, il secondo invece, sarà fondamentale per far rifiatare quelli che fino ad ora hanno giocato di più”.
La Fiorentina aspetta il Milan al “Franchi”, che partita potrà essere?
“Credo che il Milan deve temere solo se stesso. Alla Fiorentina tra le altre cose, mancano Mutu e forse Behrami, che sono stati gli artefici dell’ottimo 2011 della squadra viola. I rossoneri non devono sbagliare approccio alla gara, così come è successo a Palermo. Ormai le partite sono tutte decisive”.
Lei è stato un grandissimo portiere, nonché doppio ex della partita, vorrei un suo commento sulle prestazioni di Abbiati, forse un portiere sottovalutato..
“Io stimo tanto Abbiati, non per quello che sta facendo ora, ma per quello che ha sempre fatto. Ha perso la maglia da titolare due volte, per colpa degli infortuni. Dopo tanto girovagare in Italia ed in Europa, è tornato a ‘casa Milan’ e si sta prendendo le sue soddisfazioni. Tra l'altro, è un grande professionista. In nazionale invece, ha avuto sempre davanti Buffon, quindi era molto più difficile”.
In chiusura, vorrei una battuta sulla situazione di Montolivo, in scadenza nel 2012, alle prese con il rinnovo contrattuale che sembra essere problematico. Lo vedrebbe bene nel ruolo di Pirlo in maglia rossonera?
“Nella sua situazione ci può stare tutto. Dipende molto dal progetto della Fiorentina secondo me. Alla sua età, se il progetto non ambisce ad alti livelli, potrebbe cambiare maglia, ma la sua priorità credo sia ancora la Fiorentina. Per il ruolo di Pirlo invece, mi pare un po’ difficile, almeno nell’immediato. Sta giocando da pochissimo in quella posizione, visto che ha sempre occupato diverse zone del campo e questo ha rallentato un po’ la sua carriera”.
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