ESCLUSIVA MN - Ghiringhelli: "Il Milan si rialzerà, seguo De Sciglio. Il biennio di Stroppa indimenticabile. Futuro in rossonero? Difficile perchè..."
Due anni con la Primavera di Stroppa poi l'esperienza con la Spal e il salto di categoria in estate con il Novara. Luca Ghiringhelli, difensore in prestito dal Milan, si è raccontato ai microfoni di Milannews.it
Luca, come ti stai trovando a Novara? L'ultima vittoria col Brescia vi ha ridato un po' di serenità...
“Sto bene così come la squadra. Venivamo da due sconfitte e avevamo bisogno di una vittoria, così sono arrivati tre punti importanti per la classifica e soprattutto per il morale”.
Com'è la serie B? Tu l'anno scorso hai giocato da titolare nella Spal
“La serie B rispetto alla Lega Pro è un campionato molto più tecnico, di livello maggiore. Devi stare sempre concentrato e sicuramente le tante presenze dell'anno scorso mi hanno aiutato a capire come funziona il calcio professionistico”.
Otto presenze stagionali in campionato e un gol, non male come inizio...
“E' stato veramente un buon inizio, sono contento. Ci speravo anche se non pensavo di iniziare così. Arrivavo dalla Lega Pro e pensavo di ritagliarmi uno spazio col passare del tempo invece sono stato subito impiegato dal mister e questo mi ha fatto molto piacere. Poi giocando è arrivato anche il gol e sono contento”.
Immaginiamo che segui anche i tuoi compagni del Milan, cosa ne pensi del momento di difficoltà che attraversano i rossoneri?
“Li seguo spesso, ho un bel rapporto con Mattia De Sciglio perchè ha fatto la trafila alle giovanili come me e abbiamo giocato insieme tanti anni. Questo è un momento di difficoltà perchè hanno cambiato tanto, non è facile ritrovarsi dopo un grande cambiamento. Ma penso che sia una grande squadra e si rialzeranno”.
In una recente intervista hai detto che devi molto a mister Evani, quanto è stato importante per te l'ambiente Milan?
“E' stato fondamentale perchè l'ambiente Milan mi ha aiutato tanto sotto il profilo tattico, tecnico e anche umano. Ho citato Evani perchè è stato lui che ha avuto l'intuizione di spostarmi come centrale a terzino destro, dove poi mi sono affermato a livello professionistico però oltre Evani c'è anche Stroppa che mi ha fatto crescere tantissimo in due anni di Primavera”.
Hai citato Stroppa, qual è il ricordo più bello della tua esperienza con lui?
“Penso che il mio ricordo più bello, ma anche per il resto dei ragazzi di quel biennio, è stato vincere la coppa Italia di categoria a San Siro. E' stata un'emozione fortissima alzare quel trofeo che mancava da diversi anni e che ci ha permesso di giocare in un palcoscenico così importante come San Siro, non è una cosa da tutti i giorni diciamo”.
E' impossibile prevedere il futuro ma l'anno prossimo speri di tornare in rossonero?
“Chiaramente da quando cominci a giocare speri che un giorni arrivi a indossare la maglia del Milan, però credo sia ancora presto per me. Realisticamente non credo che l'anno prossimo riuscirò ad arrivarci anche perchè il Milan ha De Sciglio e Abate sulla mia fascia, giocatori bravissimi e giovani. Quindi non credo che hanno bisogno di me”.
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