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Il padre di Witsel: "Nel 2015 mio figlio Axel sognava di andare al Milan. Ma Zenit e rossoneri non trovarono l'accordo" 

Esclusiva MN - Il padre di Witsel: "Nel 2015 mio figlio Axel sognava di andare al Milan. Ma Zenit e rossoneri non trovarono l'accordo" 
Ieri alle 22:36ESCLUSIVE MN
di Francesco Finulli
fonte Intervista di Alessandro Schiavone

La redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva il padre di Axel Witsel, Thierry, tramite il giornalista Alessandro Schiavone. Vecchio pallino del Milan nell'estate del 2015, l'allora centrocampista dello Zenit San Pietroburgo fu davvero ad un passo dal trasferimento al Milan con Galliani che ci provò fino all'ultima ora del gong del calciomercato, prima di virare su Juraj Kucka. Gli abbiamo chiesto i motivi per cui la trattativa saltò.

Thierry, suo figlio Axel era vicino al Milan 11 anni fa e si diceva che lui voleva venire a tutti i costi. Conferma?

"Sì, confermo. Effettivamente all'epoca il Milan era sulle sue tracce. E Axel era interessato a venire. Ma alla fine non se n'è fatto nulla perché la dirigenza dello Zenit aveva altre idee."

Il motivo  fu la richiesta troppo alta per il cartellino da parte del club russo o l'ingaggio che chiedeva suo figlio?

"L'ingaggio che chiedeva mio figlio non era il fattore determinante. Ma Milan e Zenit non trovarono la quadra per rendere possibile la chiusura della trattativa."

Poi negli anni successivi suo figlio è riuscito comunque ad avere una bella carriera andando al Dortmund e all'Atletico Madrid. Ma possiamo dire che il Milan è un po'... il sogno infranto di suo figlio?

"C'era il Milan... ma anche la Juventus (nel 2016, ndr). Parliamo di due grandissimi club italiani che farebbero sognare qualunque calciatore. Non se n'è fatto nulla ma lui ha comunque avuto una carriera eccezionale. Però penso che lui avrebbe amato giocare nel Milan."