ESCLUSIVA MN - Jacobelli: "Piatek attaccante vero, nel gol al Napoli mi ha ricordato Van Basten. Paquetà ottimo acquisto, Gattuso valore aggiunto"

20.02.2019 12:00 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA MN - Jacobelli: "Piatek attaccante vero, nel gol al Napoli mi ha ricordato Van Basten. Paquetà ottimo acquisto, Gattuso valore aggiunto"

Per commentare il momento del Milan, l'impatto di Piatek e Paquetà, il gol di Calhanoglu contro l'Atalanta, il riscatto di Bakayoko e il lavoro di Gattuso, la redazione di Milannews.it ha intervistato in esclusiva Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport. Ecco le sue parole: 

Sig.Jacobelli, sabato il Milan ha battuto 3-1 l'Atalanta in uno scontro diretto molto importante per la corsa Champions. Si aspettava questa prestazione e soprattutto questo risultato dai rossoneri?
"E' stata una prova di grande maturità del Milan. Il primo tempo è stato equilibrato, ma poi l'equilibrio è stato rotto dal gol dell'1-1 di Piatek a fine primo tempo. Da quel momento in poi, l'Atalanta non si è più ripresa e il Milan ha meritato di vincere. Credo sia stata la migliore prestazione dei rossoneri dal punto di vista dell'organizzazione tattica. Non dimentichiamoci che il Milan si trovava di fronte un avversario in stato di grazia. Io credo che la vittoria di Bergamo sia doppiamente importante per il Milan: da una parta perchè il successo è arrivato contro un diretta concorrente per la Champions, dall'altra perchè dal punto di vista del gioco e della personalità la squadra rossonera ha fatto un importante passo in avanti".

Il mercato di gennaio ha dato un svolta al Milan. Piatek sta segnando con continuità e non si ferma più...
"In questo momento il gioco dei paragoni è di moda. Ho letto diversi accostamenti a tanti grandi attaccanti. Io ho avuto la fortuna di vedere in partita e in allenamento Marco Van Basten e devo dire che il secondo gol al Napoli in Coppa Italia mi ha ricordato nei movimenti proprio il campione olandese. E' presto per accostarlo a lui, però spero di Piatek possa continuare su questa strada. Il polacco è un attaccante vero, gioca a San Siro con una disinvoltura e una capacità realizzativa che appartengono a pochi".

Un altro che ha avuto un grande impatto è stato Paquetà. Se lo immaginava?
"L'ho apprezzato molto a Bergamo. Ha solo 21 anni, ma si è inserito nei meccanismi del gioco di Gattuso con una disinvoltura sorprendente. Si è messo al servizio della squadra, torna spesso anche in difesa, non esita nei contrasti e si propone in fase offensiva. Davvero un grande bell'acquisto del Milan".

l gol contro l'Atalanta può dare finalmente una svolta alla stagione di Calhanoglu?
"Sì, aveva bisogno di ritrovare il gol. Che Calhanoglu abbia ottime qualità tecniche è fuori discussione, si erano viste anche prima che arrivasse al Milan. La bravura di Gattuso è stata quella di saper sostenere il giocatore anche nei momenti meno positivi. La corsa del turco dopo il gol per andare ad abbracciare il tecnico e i compagni in panchina è stata molto significativa".

Secondo lei, il Milan riscatterà Bakayoko in estate?
"Mi auguro di sì. Al Milan è tornato a giocare con continuità, cosa che non succedeva al Chelsea, e con Kessie forma una diga di grandi interditori in mezzo al campo. Adesso vedremo cosa succederà con il ritorno di Biglia. Bakayoko coniuga lo strapotere fisico ad una sagacia tattica davvero rimarchevole. A Bergamo era in ogni parte del centrocampo e contrastare la mediana della squadra di Gasperini è stato possibile anche grazie all'ottima prestazione del francese".

L'ultima domanda è su Rino Gattuso. Qual è, per lei, il merito più grande del tecnico rossonero nella crescita del Milan?
"Ha tanti meriti. E' un tecnico ancora giovanissimo, ma solo chi non lo ha seguito nelle sue precedenti esperienze in panchina poteva avere dei dubbi su di lui. Nonostante le difficoltà che ha avuto a Palermo, a Creta e al Pisa, Rino ha sempre lavorato con grande determinazione. In rossonero, ha portato qualcosa che non si trova sul mercato, cioè il senso di attaccamento alla squadra, che negli ultimi anni era stato perso al Milan. Gattuso ha vestito per tanti anni la maglia del Milan, ha vinto tutto e ora sta affrontando questa avventura da allenatore con un'umiltà incredibile. Si è sempre esposto in prima persona, soprattutto nei momenti difficili: ha vissuto il cambio di proprietà in estate e nei giorni del caso Higuain l'unico della società a prendere posizione è stato lui. Gattuso ha retto il peso di questa situazione. Il valore aggiunto del Milan è senza dubbio Gattuso e se questa stagione dovesse concludersi con la qualificazione alla prossima Champions il merito principale dovrebbe essere dato proprio a Rino".