ESCLUSIVA MN - Pasqualin: "Il mercato brasiliano è in forte crescita. Maldini? Non è il primo caso. Balotelli potrebbe essere l'uomo giusto se..."
Il 2012 si chiuderà tra pochi giorni. La redazione di MilanNews.it, ha contattato in esclusiva il noto agente Claudio Pasqualin. Con uno dei più esperti operatori di mercato del nostro calcio, abbiamo disquisito su alcune dinamiche del calciomercato e non solo.
Negli ultimi giorni si parla tanto delle operazioni di Robinho e Pato e conseguentemente del mercato brasiliano che sta assumendo sempre maggior risalto. Come spiega questa evoluzione del mercato verdeoro?
“Il Milan ha giù avuto un’esperienza diretta con Seedorf pochi mese fa. Il Brasile è un mercato in continua evoluzione, infatti fa parte del famoso BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), paesi in crescita dal punto di vista economico e anche sportivo. Prima i calciatori brasiliani fuggivano dalla miseria, ora invece non è più così”.
Si assiste dunque ad una “diaspora” verso il Brasile…
“Assolutamente e sono convinto che tra un po’ succederà anche che alcuni giocatori europei, dotati di grande tecnica, andranno verso il sudamerica”.
Passando alle operazioni di cui sopra. La cessione di Pato e Robinho è un affare?
“Il Milan, cedendo Pato perde una speranza forte per il futuro. Prima degli infortuni cronici, i rossoneri avevano una grande prospettiva circa il giocatore, soprattutto per la grande qualità fatta vedere. Inoltre, se uniamo questo all’offerta dell’anno scorso del PSG, la delusione è doppia. Robinho poteva dare ancora qualcos’altro al Milan, ma essendo avanti con l’età non poteva essere il pilastro della squadra. Su Pato invece, si basava il futuro”.
L’uomo pronto a sostituirli potrebbe essere Balotelli. E’ l’attaccante giusto o vede altri nomi?
“Credo che il Milan ci proverà veramente ma non è un operazione facile. Il giocatore penso desideri la maglia rossonera e la rottura dei rapporti con Mancini sono un altro indizio. Tecnicamente è il giocatore più giusto, il problema rimangono i suoi comportamenti fuori dal campo. Riuscirà l’aria di Milanello a distrarlo dalle tentazioni milanesi?”.
Da qualche ora si è tornato a parlare di Paolo Maldini e della sua mancata collocazione all’interno della società. Che ne pensa?
“Non è il primo caso del genere, basti ricordare la vicenda Rivera. Anche lo stesso Baresi forse non ebbe il giusto spazio. La società valuta queste cose come crede opportuno”.
Il 2012 sta per volgere al termine. Come considera l’annata rossonera?
“Faccio fatica a definirla positiva. Quando una società come il Milan non arriva a grandi traguardi…”.
Chi è stato il miglior giocatore rossonero dell’anno?
“Chiaramente è impossibile non nominare El Shaarawy, ma anche De Sciglio ha fatto grandi cose. Altri giocatori tuttavia, hanno fatto buone cose”.

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