ESCLUSIVA MN - Signori: "Campionato ancora aperto. Rosso a Ibra? Certe volte si fa finta di niente..."
In attesa della partita casalinga del Milan contro la Sampdoria, la redazione di MilanNews.it ha voluto contattare in esclusiva Giuseppe Signori, detto 'Beppe'. Ex grandissimo attaccante del nostro calcio, ha scritto la storia del Bologna ma non solo. Ha fatto parte della spedizione azzurra ai mondiali del 1994, conquistando un secondo posto. Con lui, attualmente dirigente sportivo, abbiamo analizzato i diversi temi proposti dalla nostra serie A.
Il Milan conquista i tre punti a Firenze, considerata da molti, una tappa decisiva per lo scudetto..
“Ci sono ancora troppi scontri diretti per pensare che il campionato sia chiuso. Di certo il Milan è nettamente avvantaggiato, anche perché ci sarà Napoli-Inter, ma non può più sbagliare”.
Tra Napoli ed Inter, chi è la vera antagonista del Milan?
“E’ difficile dirlo al momento. Lo decideranno gli scontri diretti. Credo che il campionato sia aperto e ci siano possibilità per tutti. Da ora in poi, tutte le partite saranno decisive e niente può essere dato per scontato”.
In generale, come valuta il livello di questo campionato?
“Molto equilibrato, non so se era meglio ai miei tempi o ora, sicuramente lo spettacolo è minore. La non felice situazione delle nostre squadre in Champions League, lo dimostra molto bene, soffriamo tantissimo. Spero che la nuova generazione, guidata da Prandelli, riesca a fare di meglio”.
Lei ha giocato, seppur per pochi mesi nella Sampdoria. Ora i blucerchiati stanno vivendo un momento molto difficile, come valuta ciò?
“La situazione è parecchio difficile. La Samp aveva altri obiettivi ed ora deve fare i contri con la zona retrocessione. E’ difficile cambiare mentalità in corsa. Di certo, con la cessione di Cassano e Pazzini ha perso almeno il 50% del potenziale. Non sarà però un avversario facile per il Milan, che tuttavia potrebbe avere la meglio visto le grosse qualità a favore dei rossoneri”.
Per finire, vorrei un suo commento sull’espulsione e la conseguente squalifica di Ibrahimovic ed in particolar modo se la ‘convivenza’ con Pato potrebbe essere una delle cause del suo nervosismo..
“Credo che sia stata esagerata. Tante volte i guardalinee fanno finta di niente, ma in questo caso non è stato così, pur non essendo stata una protesta plateale. Ibra è chiaramente nervoso, ma non credo che sia per dei problemi di convivenza con Pato. Giocare con un campione può solo agevolarti”.
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