ESCLUSIVA MN - W. Bianchi: "Deluso dal Milan di ieri. Suso? In difficoltà quando si alzano i ritmi. E su Calabria e Romagnoli..."

27.02.2019 14:00 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
Fonte: intervista di Antonio Vitiello
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - W. Bianchi: "Deluso dal Milan di ieri. Suso? In difficoltà quando si alzano i ritmi. E su Calabria e Romagnoli..."

La redazione di MilanNews.it ha contattato Walter Bianchi per discutere del pareggio del Milan contro la Lazio, senza dimenticare la questione relativa al campionato e alla lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. Con l'ex difensore rossonero abbiamo parlato della gara dell'Olimpico, delle ambizioni del Milan, ma anche di singoli come Calabria, Romagnoli e Suso.

Che impressione le ha fatto il Milan ieri sera?
"Se è stata una partita piacevole è stato per merito della Lazio. La prestazione del Milan non mi è piaciuta. Gattuso è stato bravissimo a ricostruire la squadra, così come la società a completare ottimamente la rosa con Paquetà e Piatek. Ieri è stata un po' una delusione, perchè ho visto un Milan rinunciatario, con una regressione dal punto di vista mentale non in linea con quanto visto di bellissimo fino ad ora. Con la Lazio hanno badato a portare a casa il risultato, speculando. Il Milan cercava di smorzare i ritmi e ne hanno risentito i giocatori stessi. Il Milan ha dimostrato di avere qualità, battendo squadre come Napoli e Atalanta, giocando con coraggio e facendo male a chiunque. Ieri, invece, mi ha ricordato fastidiosamente il Milan che avevo visto negli ultimi 4-5 anni in cui si continuava a cambiare allenatore e società, che faticava a fare tre passaggi in fila".

Il Milan nel 2019 ha subito solamente tre gol in dieci partite ufficiali. Il merito è della crescita del reparto arretrato?
"Non è solo merito della difesa, ma è la fase difensiva che è eccelsa. Gattuso ha ricompattato la squadra, compreso lo stesso Piatek, che ho visto diverse volte tornare per dare una mano dietro. Erano confortanti anche le trame offensive, tranne ieri sera. Nella partita contro la Lazio c'è stata anche un po' di fortuna, perchè i biancocelesti hanno tirato diverse volte in porta".

Ora, però, ci si rituffa sul campionato. Il Milan ha riaperto il discorso anche per il terzo posto?
"Sì. Se fino a qualche settimana fa dicevamo che il Milan fosse quarto in classifica più per demerito degli avversari che per propri meriti, oggi possiamo dire che è meritato. Se devo essere sincero, vedo sempre Inter e Roma con qualcosa in più dei rossoneri a livello di organico. Grazie al gioco, il Milan sta crescendo e sta alimentando le qualità dei propri giocatori. Sembrano più bravi, ma in realtà son sempre quelli".

Note positive di ieri sera, ma anche di questa stagione, sono Calabria e Romagnoli.
"Calabria è un giovane interessante, che è cresciuto tantissimo. Se non ci fosse stato l'infortunio di Conti, forse, non avrebbe avuto nemmeno l'occasione di mettersi in mostra. Sta prendendo coraggio, ha personalità. E' un giovane che abbiamo avuto nelle nazionali giovanili. Ne parlo volentieri, perchè, anche se è un giovane che non ho mai avuto il piacere di allenare, perchè ero solo un assistente, sai che ragazzo è. Insieme a Romagnoli stesso, che è cresciuto molto. Romagnoli adesso è diventato impeccabile. E' stato pagato per quello che oggi è, un anno e mezzo fa non era così. Conoscendolo, capivo che ci voleva del tempo, però non era aiutato da questi continui cambi nello staff tecnico. Grazie a Gattuso e alla società, ora, ha trovato la sua dimensione".

Chi, invece, sta rendendo molto al di sotto delle proprie possibilità è Suso, probabilmente ancora alle prese con la pubalgia. Si può spiegare così lo scarso rendimento dello spagnolo?
"Quello che vedo in Suso ora era quello che vedevo in Bonaventura quando la squadra ha incominciato ad alzare i ritmi. Quando i ritmi erano bassi Suso - così come lo stesso Bonaventura - emergeva. Quando i ritmi si alzano devi essere all'altezza della velocità della squadra e stare bene fisicamente al 100%. Se soffre di pubalgia - io ne ho sofferto tanto quando ero al Milan e sono stato anche operato - è chiaramente un freno e quindi lo capisco. La pubalgia è balorda, ti ruba dei secondi, non delle frazioni di secondo".