MN - Calcio&Tecnologia, Fabio: "Romagnoli è devastante a Fifa. Gigio cuore rossonero, appassionato di Gaming"

11.12.2020 16:03 di Pietro Andrigo   Vedi letture
MN - Calcio&Tecnologia, Fabio: "Romagnoli è devastante a Fifa. Gigio cuore rossonero, appassionato di Gaming"

Fabio Iacuzio non è soltanto un consulente informatico per alcuni dei più grandi calciatori di Serie A. Fabio per loro è soprattutto una persona di fiducia su cui contare nei momenti di difficoltà. Ha fondato "iPhoneDude", uno dei pochi centri assistenza autonomi con Tecnici ufficiali Apple, in Italia. La filosofia che accompagna iPhoneDude è “Lo facciamo davanti a tutti”, Fabio comincia a filmare e postare sui social network in diretta le riparazioni dei device, in quel momento è il primo che crea questo tipo di contenuto. In questi anni ha stretto forti rapporti con molti giocatori rossoneri: da Donnarumma a Hernandez, Calhanoglu, Romagnoli e tanti altri del Milan. Fabio è diventato un habitué della loro quotidianità e in questo senso è conoscitore del lato più intimo dei calciatori che ci tengono incollati alla televisione ogni settimana. 

Qual è la tua attività nello specifico e come è nata questa passione?

“Sono originario di Napoli e nel 2004 sono salito a Milano, a soli 18 anni. Ho sempre avuto una passione per l'informatica, all’inizio mi occupavo soprattutto di MacBook perchè gli iPhone non esistevano ancora. Successivamente mi sono certificato in Apple e sono diventato uno dei primi tecnici certificati in Italia. Ho pensato da subito che Apple potesse spopolare in Italia e mi sono specializzato su questa marca anche perchè, come sistemista informatico, preferivo questo software. Quando è uscito l’iPhone nel 2008 capitò l’occasione di dover fare un recupero dati per il dispositivo di Dejan Stankovic dell'Inter. Da subito entrai in sintonia con lui e cominciò a farmi conoscere il resto della squadra da Maicon a Chivu. All’epoca esisteva solo Facebook come social network e mi creai una pagina per documentare questo lavoro e venni bollato come “il tecnico informatico dell’Inter”. Qualche anno dopo ebbi l’occasione di conoscere Menez al Milan perchè il giorno di capodanno alle 8 di sera, lui e la fidanzata avevano alcuni problemi al telefono. Mi alzo da tavola, vado ad aprire il negozio e gli sistemo i telefoni. Da lì, quindi, è partita la collaborazione con i giocatori del Milan".

Poi conosci Gigio...

“Gigio lo conosco nel 2015 quando era nella primavera del Milan, col tempo abbiamo scoperto di avere tante amicizie in comune. All’epoca era giovanissimo, doveva ancora esordire in Serie A, ed io ero conosciuto come “l’amico di Gigio”. Arriva poi il giorno della partita con il Sassuolo, lui fa la prestazione che ricordiamo e da lì arriva il boom anche nella mia attività. Per farti un esempio: dopo l’esordio in Nazionale Donnarumma mise un post insieme a me e questo ricevette 100’000 commenti e circa 200’000 mi piace. Cominciarono a chiamarmi vecchi amici dicendo che ero su Sky Sport e Sportmediaset e da lì i miei negozi cominciarono ad essere presi d’assalto. E’ nata un’amicizia sincera e vera da prima che Gigio fosse il Donnarumma che tutti noi conosciamo".

Che ragazzo è Gigio nella sua quotidianità?

“E’ uno dei ragazzi più buoni che abbia mai conosciuto, di una bontà unica. E’ molto riservato, non ama la vita notturna ed è molto tranquillo. Gigio ama la Playstation, ama stare con la sua ragazza e mangiarsi una buona pizza in compagnia. E’ una persona semplicissima. Non si è mai comportato come se fosse una star. Ho conosciuto tanti calciatori un po' matti e Gigio è l’esatto contrario. Donnarumma è ancora una persona capace di andare a mangiare in ristoranti umilissimi. E’ strana anche questa amicizia tra di noi: io interista e lui milanista sin da bambino. Durante i derby ci blocchiamo su Whatsapp, ci sono sfottò e grandi prese in giro. Donnarumma poi dalla nazionale mi ha fatto conoscere Belotti, Buffon e Bonucci e quindi praticamente assisto quasi tutta la Serie A.”

Dalle foto ho visto che assisti anche Theo Hernandez...

“Lui è fissato con la tecnologia. Donnarumma è malato di apple e vuole imparare come funzionano le cose. Theo invece è proprio fanatico di qualsiasi marca. E’ sempre molto gentile, educato e addirittura alle volte porta magliette o altri regali. Viene in negozio senza problemi come Gigio e Calhanoglu. Con Hakan c’è un rapporto di fratellanza tant’è che gli ho pure fatto visitare Napoli.”

Su Calhanoglu e Donnarumma...

“Con loro parlo di tutto ma proprio di tutto, sia di realtà di campo che extracampo. Ad esempio quando Donnarumma nel 2017 doveva rinnovare e la trattativa andava per le lunghe capitarono alcuni fatti spiacevoli come la rottura di una vetrina di un negozio, solamente perchè ero considerato il suo migliore amico. All’epoca però mi ha sempre confessato di voler rimare. Gigio è veramente rossonero dentro, conosce tutti i cori del Milan e ha tutte le foto delle squadre storiche. Hakan sta molto bene a Milano e al Milan. Ha sofferto all’inizio quando giocava esterno perchè non riusciva a rendere come voleva. Mi continuava a ripetere che non riusciva a tirare come voleva perchè correre sull’esterno lo stancava e gli faceva perdere lucidità. Quando c’era Gattuso lo voleva il Lipsia ma alla fine decise di rimanere anche grazie a Rino”.

Richieste più strane?

“I calciatori sono molto attenti alla privacy. Si fidano di me e mi chiedono di prestare attenzione a determinati fattori. Il mio personale nei negozi è selezionato. Io gestisco i calciatori e loro seguono i negozi”

Il Covid ha cambiato l’approccio dei calciatori alla tecnologia?

“I giocatori sono sempre stati appassionati di tecnologia e quindi non è cambiato molto. Quando sono in ritiro condividono molti momenti insieme sulle console e sui telefoni. Giocano molto insieme tra di loro e questo contribuisce a fare gruppo. E’ capitato spesso di giocare insieme a Gigio, Hakan e Romagnoli. Alessio ha una squadra ufficiale di Fifa ed è devastante. E’ fortissimo, è capace di farti spegnere la Playstation sul 7-0. Molti calciatori si sono appassionati al Computer Gaming. Gigio è veramente fissato".

Hai clienti anche in altre squadre? 

“La Juventus ho cominciato a seguirla quando Bonucci, dopo l’esperienza al Milan, è tornato in bianconero. Da lì seguo quasi tutta la squadra, da Ronaldo a scendere. Poi ho molte altre squadre in Serie A, come clienti di Lazio, Roma e Napoli. La fortuna e bravura è che non è uscito mai nessun messaggio o foto compromettente e questo ha contribuito a cementificare la fiducia nei miei confronti e in quelli della mia società. Sono contento perchè mi trattano tutti benissimo e questo mi rende molto felice".

di Antonio Vitiello e Pietro Andrigo

Hernandez
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Donnarumma
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Romagnoli
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